Draghi è con le spalle al muro, cosa farà la Bce

La riunione della Bce di oggi è carica di interrogativi. Per Nomura esiste un 60% di possibilità che sia deciso un ritorno all'acquisto di titoli di stato da parte della Bce

di Enzo Lecci, pubblicato il
La riunione della Bce di oggi è carica di interrogativi. Per Nomura esiste un 60% di possibilità che sia deciso un ritorno all'acquisto di titoli di stato da parte della Bce

Quella di oggi è una seduta decisamente particolare per Piazza Affari. Per tutta la mattinata infatti sull’Ftse Mib , ad eccezione di specifici movimenti su titoli che hanno beneficato della diffusione delle rispettive trimestrali, ha dominato una calma piatta, con volumi molto ridotti (Apertura Borsa Milano: rossi intensi su Fondiaria Sai e Mediobanca).  

Discorso Draghi al centro dei riflettori

L’impressione è che gli investitori siano in attesa della parole di Mario Draghi e delle decisioni della Bce. Mai come in questa occasione quindi, il consueto summit di inizio mese della Banca Centrale Europea è carico di aspettative che, nel primo pomeriggio, saranno in grado di spingere in una direzione anzicchè in un’altra gli indici europei. Questo clima di attesa sembra quindi essere l’unico elemento certo di una giornata che è diventata cruciale a causa delle mosse e delle promesse di una settimana fa dello stesso governatore della Bce. Non è un caso infatti che oggi la maggior parte della stampa parli apertamente di riunione cruciale dei banchieri europei, di scelte che saranno determinanti per il futuro dell’Euro. La riunione della Bce quindi, a conti fatti, si è caricata di una responsabilità enorme e certamente di non facile gestione. Tutti gli investitori e tutti gli analisti si chiedono quali saranno le mosse della Banca Centrale Europea, dando per scontato che per forza la Bce dovrà adottare una qualsiasi decisione anche se il terreno per qualsiasi genere di scelta di un certo peso non è assolutamente in discesa a causa delle tensione dei giorni scorsi tra i membri dello stesso board. Non è infatti assolutamente un mistero che i banchieri tedeschi non abbiano apprezzato lo slancio in avanti di Draghi che, costretto dalla pericolose tensioni sul fronte dei titoli di stato che stavano per affondare la Spagna e l’Italia, ha accennato a mosse che ai rigidi banchieri tedeschi sono sembrate una forzatura (La Bundesbank invita la Bce a non oltrepassare il suo mandato). La domanda quindi inevitabile, alla quale Draghi oggi dovrà rispondere, è se l’istituto da lui guidato, sia in grado o meno di mettere in cantiere quelle misure necessarie per difendere a oltranza l’Euro.  

Probabile un ritorno della Bce all’acquisto di titoli di stato

Il vicolo cieco in cui Draghi si è messo con le dichiarazioni delle ultime settimane è quindi abbastanza evidente: o la Bce agisce, superando il muro dei banchieri tedeschi, o i mercati resteranno inevitabilmente delusi e la stessa credibilità di Draghi uscirebbe ridimensionata da questa vicenda. Questo concetto è stato efficacemente messo a fuoco da un’analisi del capo economista per l’Europa di Nomura, Jacques Cailloux, secondo il quale da quelle che saranno le decisioni di oggi della Bce si potrà capire se il discorso di Draghi di una settimana fa è stato fatto in vista di mosse già nell’aria del board oppure solo per prendere tempo fino all’ESM. Ed è proprio questo il grande interrogativo che sta attraversando i mercati. Nomura assegna alla possibilità che la Bce decida un semplice programma di acquisto di titoli un buon 60%. D’altra parte però la possibilità che la Bce si limiti ai soliti annunci resta al 40%. Una spaccato quindi che indica come oggi tutto sia possibile e che l’unica certezza è che Draghi non può permettersi di deludere il mercato. Il governatore della Bce sembra essere perfettamente consapevole di questa necessità.  

Le otto mosse che secondo Stefano Fugazzi la Bce dovrebbe adottare per salvare l’Eurozona:

Bce, il salvataggio dell’Eurozona in otto mosse          

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Crisi Euro

I commenti sono chiusi.