Draghi chiude alla svalutazione dell’Euro. Ripresa sempre “rimandata”

La Bce vede la ripresa nella seconda metà del 2013, ma conferma la debolezza dell'Eurozona

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Bce vede la ripresa nella seconda metà del 2013, ma conferma la debolezza dell'Eurozona

Non sono più i caldi mesi estivi ma il consueto discorso di Mario Draghi di inizio mese desta sempre un certo interesse da parte dei mercati. Le parole che Draghi sta pronunciando dinanzi alla stampa in questi minuti non fanno certamente eccezione. Il numero uno della Bce, riferendosi indirettamente alla proposta francese di aprire la strada a una svalutazione dell’Euro per cercare di tenere a galla i paesi più deboli dell’Eurozona, ha affermato che l’apprezzamento dell’Euro rappresenta una sorta di segnale del ritorno della fiducia sulla moneta unica. “Il cambio è vicino alla media di lungo periodo” ha chiarito Draghi anche se la Bce ha intenzione di monitorare con attenzione l’impatto dell’Euro forte sull’inflazione (La Francia vuole svalutare l’Euro: è scontro con la Germania).   Riferendosi poi alla decisione della Bce di lasciare i tassi di riferimento allo 0,75%, Draghi ha chiarito che essa è il frutto della consapevolezza che nei prossimi mesi il tasso di inflazione scenderà al di sotto del 2%.”L’inflazione è scesa ancora come previsto e dovrebbe restare contenuta. Questo ci permette di mantenere una politica monetaria accomodante e di sostegno alla crescita” ha chiarito il numero uno della Banca Centrale Europea. Sulla scelta di mantenere inalterati i tassi di interesse hanno impattato anche le deboli stime sulla crescita nel 2013. Secondo l’Eurotower, infatti, di crescita si potrà tornare a parlare solo nella seconda metà dell’anno. Anche a partire da giugno, comunque, le prospettive sono destinate a restare deboli e per questo è molto importante che i governi dell’Europa proseguano con le riforme sia in ambito fiscale che sul fronte del lavoro. Senza consolidamento, in altre parole, è impossibile attendersi degli sviluppi positivi. La ripresa economica, ha detto Draghi, dovrebbe essere trainata dall’aumento della domanda interna e dalla ripresa delle esportazioni.  

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Argomenti: Economie Europa