Draghi chiede alla Grecia restrizioni ai movimenti dei capitali. Giunte a Bruxelles le richieste di Tsipras sugli aiuti

Mentre il governo Tsipras ha fatto poco fa richiesta formale all'Eurogruppo di estendere il piano di assistenza finanziaria di 6 mesi, la BCE ha chiesto alla Grecia di introdurre limitazioni ai movimenti dei capitali, come avvenne a Cipro due anni fa.

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Mentre il governo Tsipras ha fatto poco fa richiesta formale all'Eurogruppo di estendere il piano di assistenza finanziaria di 6 mesi, la BCE ha chiesto alla Grecia di introdurre limitazioni ai movimenti dei capitali, come avvenne a Cipro due anni fa.

Il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, ha confermato su Twitter la notizia da poco resa pubblica dall’agenzia France Press, ovvero di avere ricevuto la richiesta ufficiale da parte della Grecia di estendere di 6 mesi l’attuale piano di aiuti. Sul piano vi avrebbero lavorato fino a tarda notte i funzionari del governo Tsipras, i quali avrebbero scritto una richiesta di proroga fino ad agosto dei prestiti sinora concessi ad Atene dalla Troika (UE, BCE e FMI), in cambio del rispetto delle linee-guida contenute nel memorandum d’intesa a suo tempo sottoscritto dal governo Samaras. Se il governo Tsipras dovesse accettare le condizioni legate all’allungamento degli aiuti si tratterebbe di una svolta clamorosa, dato che il suo partito, Syriza, ha sempre respinto le politiche di austerità e che per due volte di seguito il vertice dell’Eurogruppo si è concluso con un nulla di fatto proprio per la mancata accettazione da parte di Atene delle condizioni richieste sul piano fiscale e delle riforme. Adesso, i membri dell’Eurozona dovranno esaminare il piano in via preliminare e già domani si terrà una nuova riunione dell’Eurogruppo alle ore 15 per approvare o respingere le richieste di Tsipras. Se è vero, infatti, che ci sarebbe tempo fino alla fine del mese per giungere a un’intesa, alcuni paesi, come la Germania, hanno bisogno di qualche giorno per decidere, visto che l’ok al piano dovrebbe passare per l’approvazione dei rispettivi parlamenti.   APPROFONDISCI – Grecia, l’America teme il peggio. Oggi le richieste di Tsipras e la BCE concede altra liquidità alle banche  

Controlli capitali Grecia

E mentre a Bruxelles s’inizia a valutare la richiesta del governo greco, da Francoforte arriva un chiaro invito ad Atene per l’adozione di controlli ai movimenti dei capitali.

In un comunicato, il consiglio direttivo della BCE si dice, anzi, “meravigliato” che ciò non sia già avvenuto, perché nonostante l’istituto abbia ieri alzato per la seconda volta in una settimana il tetto massimo di liquidità erogabile alle banche greche da parte della Banca di Grecia tramite l’ELA, gli sforzi potrebbero essere vanificati, a causa del ritiro massiccio dei depositi dei risparmiatori, spaventati da un possibile default e dall’eventuale uscita della Grecia dall’euro. La restrizione ai movimenti dei capitali fu adottata da Cipro nella primavera del 2013, un anno dopo il bail-out, a causa degli ingenti deflussi registrati dall’isola. La UE prevede che uno stato membro possa introdurre tali restrizioni in via temporanea. Stando a quanto accaduto a Nicosia, è probabile che anche in Grecia non sarà consentito prelevare col bancomat più di una certa somma al giorno, così come potrebbero essere limitate le spese con carta di credito. Sono prevedibili anche limitazioni alle esportazioni di denaro e agli acquisti effettuati all’estero da parte dei cittadini greci.   APPROFONDISCI – Grecia, le banche sperano in Draghi. Oggi vertice decisivo a Francoforte contro il crac Grecia, che succede alle banche? La BCE concede altri 5 miliardi di prestiti di emergenza  

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