Donald Trump appoggia Putin contro l’ISIS: l’America sbaglia a rimpiazzare Assad

Donald Trump si schiera con Vladimir Putin sulla guerra in Siria contro l'ISIS e attacca: non rimpiazziamo Assad, potremmo portare al potere gente peggio di lui.

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Donald Trump si schiera con Vladimir Putin sulla guerra in Siria contro l'ISIS e attacca: non rimpiazziamo Assad, potremmo portare al potere gente peggio di lui.

Non conoscerà la differenza tra Hamas e Hezbollah, come ha dimostrato in una recente intervista televisiva, ma sembra avere le idee chiare sulle grandi linee di politica estera che l’America dovrebbe seguire nel Medio Oriente. E così, alla trasmissione “Today” della Nbc, il candidato alle primarie del Partito Repubblicano, il magnate Donald Trump, ha invitato l’amministrazione Obama e tutta Washington a sostenere gli sforzi di Vladimir Putin contro l’ISIS in Siria, smettendola con le gelosie verso l’intervento della Russia nell’area. Non solo. Trump ha anche risposto alla domanda se il regime di Bashir al Assad rappresenterebbe un pericolo per gli USA, dichiarando di non avere certezze in un senso o nell’altro, ma di sapere una cosa: “ogni volta che l’America rimpiazza qualcuno, si ritrova al potere persone peggiori di quelle di prima”. Da qui, dunque, una posizione esplicita a lasciare Assad in sella al potere, evitando il rischio di appoggiare qualcuno più pericoloso. D’altronde, lo stesso candidato si chiede: “chi sono quelli che dovremmo sostenere contro Assad?”.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/lincontro-tra-obama-e-putin-sullintervento-in-siria-divide-lamerica/   Già all’inizio della sua discesa in campo per le primarie, quest’estate, Trump aveva segnalato che se diventasse presidente degli USA, lavorerebbe molto bene con Putin. Un’affermazione alquanto rara a destra, visto che i più agguerriti contro il Cremlino sono proprio i candidati del Partito Repubblicano. Lo stesso Trump aveva anche affermato sulla guerra in Iraq, che pur essendo “il più militarista di tutti”, Washington dovrebbe sapere quando è opportuno inviare le truppe all’estero e quando no, un’altra presa di distanza netta dalla politica estera seguita dal suo partito negli anni scorsi. Sarà pure apparentemente rude e poco preparato sui dettagli, ma la campagna elettorale del ricco imprenditore si sta sempre più distinguendo per l’originalità dei contenuti, ben più improntati al pragmatismo di quanto non si creda.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/donald-trump-la-guerra-in-iraq-fu-sbagliata-meglio-quando-cera-saddam-hussein/  

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