Divieto camini e stufe a pellet dal 1° ottobre in Emilia Romagna: i comuni interessati e il nuovo regolamento

Dal 1° ottobre scatta infatti il divieto di accensione dei camini all'aperto e delle stufe a pellet, cosa sapere.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Dal 1° ottobre scatta infatti il divieto di accensione dei camini all'aperto e delle stufe a pellet, cosa sapere.

L’inverno degli abitanti della regione Emilia Romagna potrebbe essere molto diverso rispetto a quello degli anni precedenti. Dal 1° ottobre scatta infatti il divieto di accensione dei camini all’aperto e delle stufe a pellet per i comuni che si trovano al di sotto dei 300 metri d’altitudine. La nuova direttiva regionale punta a combattere il fenomeno dell’inquinamento, piaga che colpisce ripetutamente i principali centri abitati dell’Emilia Romagna nel corso della stagione invernale, fino a marzo inoltrato in alcuni anni. Non mancano le polemiche sulla legge regionale, ritenuta troppo restrittiva.

Riscaldamento in Emilia Romagna: da ottobre 2018 si cambia

Le persone residenti in un comune dell’Emilia Romagna situato a un’altitudine inferiore ai 300 metri dovranno sottostare alla nuova legge sul riscaldamento domestico a partire dal prossimo 1° ottobre. Mancano dunque pochi giorni all’entrata in vigore della normativa che di fatto rivoluzionerà le abitudini di migliaia di abitanti romagnoli. Dalla prossima settimana infatti scatterà il divieto di utilizzo di camini e stufe a pellet all’interno di tutte quelle abitazioni dove né il camino né la stufa a pellet rappresentano la fonte di riscaldamento principale. Il divieto non varrà invece per chi ha soltanto il camino o la stufa a pellet per riscaldare le proprie mura domestiche durante i rigidi mesi invernali. I comuni interessati sono dunque tutti quelli situati a meno di 300 metri di altitudine in Emilia Romagna.

Come non sottostare al nuovo regolamento

Un altro modo per non dover sottostare ai nuovi regolamenti imposti dalla regione sarà quello di dotarsi di un impianto di riscaldamento che ha ottenuto una certificazione tra le 2 e le 5 stelle. In questo caso, potrà mantenere acceso anche il camino o l’eventuale stufa a pellet presente dentro casa senza rischiare di vedersi recapitare a casa una multa salata da parte della regione Emilia Romagna. Dal prossimo anno, a partire dal 1° ottobre 2019, lo stop sarà esteso anche agli impianti di calore con classe inferiore alle tre stelle.

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Argomenti: Economia Italia, Politica