Disoccupazione senza paracadute, ammortizzatori sociali insufficienti

Un'indagine dell'Ilo mette in evidenza come l'economia moderna non abbia gli strumenti per affrontare la disoccupazione in crescita allarmante dopo lo scoppio della crisi

di Carlo Robino, pubblicato il
Un'indagine dell'Ilo mette in evidenza come l'economia moderna non abbia gli strumenti per affrontare la disoccupazione in crescita allarmante dopo lo scoppio della crisi

Con la crisi mondiale in corso ormai da alcuni anni è sempre più crescente l’emergenza lavoro. Alcuni Paesi europei, fra cui l’Italia, convivono ormai col disagio della crescente disoccupazione che colpisce soprattutto le fasce più deboli della società. Il dato sul livello di disoccupazione di alcuni Paesi è abbondantemente oltre il citato tasso naturale di disoccupazione, caro ad illustri economisti. La tensione sociale in alcuni Stati è davvero insostenibile e  i governi dei Paesi più avanzati devono dare una risposta alla popolazione. Ma in che modo? Esistono strumenti per alleviare il disagio dei troppi “esodati” dell’economia moderna? Il rimedio classico è quello di attuare politiche in grado di dare sostegno al reddito, ma troppi sistemi di welfare in giro per il mondo ne sono sprovvisti. E’ questa l’indicazione che fornisce  uno studio dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (Ilo). Infatti, spiega l’organismo con sede a Ginevra,  attualmente esistono programmi di protezione dalla disoccupazione solo in 72 dei 198 Paesi esaminati, che sono per la maggior parte Paesi a medio e alto reddito. In parole povere, oltre il 70% dei lavoratori nel mondo non ha accesso a sussidi di disoccupazione o a forme di assistenza in caso di perdita del lavoro, ma la percentuale sale all’86% se si prendono in considerazione anche tutti coloro che non hanno lavorato abbastanza a lungo per avere diritto ai sussidi. “Questo significa che, oltre l’86% dei 40 milioni di persone che sono uscite dal mercato del lavoro da quando e’ iniziata la crisi nel 2008, si sono ritrovate senza reddito da un giorno all’altro“, sottolinea Florence Bonnet, esperta dell’Ilo. E conclude: “E’ una situazione che colpisce soprattutto i giovani, che spesso si ritrovano senza occupazione dopo brevi esperienze lavorative. Solo 16 Paesi forniscono un sostegno al reddito anche ai giovani disoccupati alla ricerca del primo lavoro.”

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Argomenti: Disoccupazione

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