Disoccupazione da record: dal ’92 mai così tanti in cerca di lavoro. Allarme per i giovani.

L'indagine Istat su occupati e disoccupati in Italia registra un netto peggioramento del mercato del lavoro. Cresce il numero dei disoccupati e allarma la situazione giovanile, e intanto i lavoratori sono sempre più precari

di Carlo Robino, pubblicato il
L'indagine Istat su occupati e disoccupati in Italia registra un netto peggioramento del mercato del lavoro. Cresce il numero dei disoccupati e allarma la situazione giovanile, e intanto i lavoratori sono sempre più precari

L’Istat certifica, qualora ce ne fosse bisogno, l’allarmante condizione del mondo del lavoro in Italia. Ad ottobre infatti il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,1% ed è cresciuto sia su base mensile (+0,3%) che su base annuale (+2,3%). Si tratta del valore più alto dal 1999 con il numero dei disoccupati che in valore assoluto si è attestato a 2,87 milioni, ovvero 93mila in più rispetto a settembre 2011 (+3,3%)  e, tragicamente, sono 644mila le persone in più che rispetto a ottobre 2011 cercano lavoro senza successo (+28,9% ). Per avere l’idea dell’enormità della cifra, possiamo pensare che  in un anno l’intera città di Palermo abbia ingrossato le fila dei disoccupati. Questo incremento, ma considerato su base trimestrale, è il più alto dal 1992. Ancora più disperata la condizione dei giovani: il tasso di disoccupazione fra le persone dai 15 ai 24 anni e’ salito al 36.5%, 0.6 punti in piu’ rispetto a settembre (35,9%) e 5.8 rispetto ad un anno fa. Oltre a nuovi licenziamenti, influisce sull’incremento della disoccupazione l’aumento di soggetti che, preoccupati deterioramento del reddito, decidono di cercare attivamente lavoro. Diminuisce infatti il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni: -0,7% rispetto al mese precedente (-95 mila unita’). Il tasso di inattività  si attesta al 36%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,5 punti su base annua. Ad aggravare il tutto ci pensa anche la situazione di coloro che un lavoro ce l’hanno già. Lo scorso ottobre batte tutti i record per quanto riguarda la precarietà, infatti sono ben 2,877  milioni i lavoratori precari. Si tratta del valore massimo dall’inizio delle serie storiche, cioe’ dal terzo trimestre 2004, ma si può risalire fino al 1993  se consideriamo solo la componente dei dipendenti a termine (2,477 milioni) al netto dei collaboratori (430mila).

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Argomenti: Disoccupazione

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