Disoccupazione ancora record a ottobre. Senza lavoro il 41,2% dei giovani

L'Istat conferma la grave crisi del mercato del lavoro. I disoccupati in Italia sono 3 milioni 189 mila, 287 mila in più su base annua. Inattivi al 36,4%, disoccupati pari all'11% dell'intera popolazione under 25. L'occupazione è al 55,5%

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L'Istat conferma la grave crisi del mercato del lavoro. I disoccupati in Italia sono 3 milioni 189 mila, 287 mila in più su base annua. Inattivi al 36,4%, disoccupati pari all'11% dell'intera popolazione under 25. L'occupazione è al 55,5%

E’ ancora record per la disoccupazione in Italia, che nel mese di ottobre si attesta al 12,5%, la percentuale più alta dall’inizio delle rilevazioni trimestrali dal 1977 e mensili dal 2004. Su base annua, si registra un aumento dell’1,2%.

In termini assoluti, i disoccupati sono 3 milioni 189 mila, invariati rispetto a settembre, ma in crescita di ben 287 mila rispetto a un anno prima (+9,9%). E tra i giovani è sempre più drammatica l’assenza di lavoro: il 41,2% è in cerca di un’occupazione, lo 0,7% in più su base mensile.

E il tasso di disoccupazione sarebbe più alto, se si conteggiassero gli 1,901 milioni di “scoraggiati”, ossia coloro che non hanno un lavoro, ma non lo cercano, perché non credono di poterlo trovare.

Anche a livello trimestrale si registra la percentuale record dell’11,3%, in aumento dell’1,5% su base annua, ma al Sud è al 18,5.

 

Disoccupazione giovanile in Italia, un dramma nel dramma

Tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, la disoccupazione incide per l’11% della popolazione totale, in crescita dello 0,1% su settembre. Gli inattivi per questa fascia di età sono 4 milioni 402 mila, pari al 73,2%, in aumento dello 0,1% congiunturale e dell’1,8% tendenziale.

Il tasso di inattività generale (15-64 anni) scende al 36,4% dal 36,5% di settembre (-25 mila unità), ma aumenta dello 0,2% rispetto all’ottobre del 2012 (+55 mila unità).

Il tasso di occupazione si attesta al 55,5%, pari a 22 milioni 358 mila lavoratori, in calo dell’1% su base annua, ma in crescita dello 0,1% sul mese di settembre.

Non solo la disoccupazione è a livelli record, ma quella di lunga durata (12 mesi o più) sale nel terzo trimestre al 56,9% dal 53,5% dello stesso trimestre dell’anno precedente.

E anche il lavoro cosiddetto “precario” è attraversato dalla crisi, se è vero che nel terzo trimestre del 2013 i contratti a tempo determinato e quelli di collaborazione sono diminuiti di 253 mila unità (-8,8%) a 2 milioni 624 mila, un calo maggiore di quello registrato per i contratti a tempo indeterminato (-1,3%).

 

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