Disoccupazione ai massimi storici in Portogallo: l’austerità è letale

L'incremento della pressione fiscale sta spingendo molte aziende portoghesi a ridurre gli organici

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'incremento della pressione fiscale sta spingendo molte aziende portoghesi a ridurre gli organici

Il Portogallo, come tutti gli altri paesi che stanno subendo sulla loro pelle le misure di austerità, ha toccato un nuovo record negativo sul fronte occupazionale. Secondo i dati resi noti poca fa  dall’Istituto Nazionale di Statistica di Lisbona, il tasso di disoccupazione in Portogallo è salito nel quarto trimestre 2012 al 16,9% contro il 15,8% del trimestre precedente. Nell’arco di sei mesi, quindi, il numero dei senza lavoro nel paese iberico è aumentato di un punto percentuale. Per il Portogallo si tratta del nuovo record storico. Il balzo in avanti del numero dei disoccupati nel quarto trimestre ha di fatto aumentato il numero dei senza lavoro relativo all’intero anno al 15,8% contro il 15,5% messo in conto dal governo. Il 2013 dovrebbe vedere una ulteriore crescita della disoccupazione in Portogallo che dovrebbe arrivare al 16,4%. Le origini del forte balzo in avanti della disoccupazione sono da ricercare nella crisi dei consumi e nell’incremento dell’imposizione fiscale che sta portando molte aziende private a ridurre sempre di più gli organici.  

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Argomenti: Economie Europa