Discorso Draghi, dalla Bce nessun nuovo segnale. Confermati i tassi.

Draghi ribadisce che la Bce ha il compito di garantire la stabilità dei prezzi e non la piena occupazione

di Enzo Lecci, pubblicato il
Draghi ribadisce che la Bce ha il compito di garantire la stabilità dei prezzi e non la piena occupazione

Il 2013 sarà ancora un anno segnato dalla forte debolezza, tuttavia nella seconda parte dell’anno è prevista una ripresa delle attività economiche. E’ quanto dice il governatore della Bce, Mario Draghi, durante il discorso di Francoforte. Nella riunione della banca centrale che ha preceduto l’incontro con i giornalisti, l’Eurotower ha provveduto a mantenere fermi invariati i tassi di interesse Bce allo 0,75%, il minimo storico. Secondo l’ex numero uno della Banca d’Italia il consiglio in maniera unanime non ha ritenuto necessario modificare il costo del denaro visto che le tensioni sui mercati finanziari si sono attenuate così come la volatilità. Tuttavia i programmi straordinari messi in atto dalla banca centrale non termineranno di certo, dato che  l’economia reale sarà ancora debole e ci vorrà del tempo prima che tutto lo stimolo monetario entri nel sistema. In questo senso Draghi sottolinea l’importanza della stabilità del sistema bancario europeo, che anche grazie alle modifiche sulle condizioni operative di Basilea consentirà di riattivare i canali di finanziamento (giudicati ancora troppo chiusi) a privati e ad aziende. A chi gli domanda le ragioni di una politica del tutto diversa da quella operata da altre banche centrali quali la Fed, Draghi risponde che il mandato dell’Eurotower è la stabilità dei prezzi e non la piena occupazione. Secondo Draghi con un livello di inflazione adeguato si pongono le condizioni di lungo termine per un miglioramento dell’economia  e quindi anche dell’occupazione.  

I tassi Bce restano al minimo storico

Come si può osservare dal grafico, il costo del denaro, con la conferma di oggi, ha di fatto allungato la sua striscia dei minimi. Dopo il picco dell’1,5% toccato nel corso del 2011, il tasso di riferimento è sempre stato mantenuto su livelli molto contenuti nel tentativo di dare maggiore stimolo all’economia. Nel corso del 2000, il costo del denaro era arrivato al picco del 4,75.

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Argomenti: Economie Europa