Diritto universale alla salute a rischio

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato Stampa 28 novembre 2012 Federconsumatori

 

SANITA’: ACCESSIBILITA’ E GRATUITA’ A RISCHIO, CITTADINI COSTRETTI A PAGARE DI TASCA PROPRIA SERVIZI INSUFFICIENTI. DIFENDERE IL DIRITTO UNIVERSALISTICO ALLA SALUTE.

  Non ci rassicurano affatto e anzi giudichiamo gravissime le recenti precisazioni del Presidente del Consiglio Monti. Dopo aver annunciato il tracollo del Sistema Sanitario Nazionale, il Premier ha prospettato la possibilità di introdurre un finanziamento integrativo basato sul reddito. Una soluzione estremamente rischiosa, che mette in discussione l’accesso universale al Servizio Sanitario Nazionale e spalanca le porte ad un processo di privatizzazione, facendo lievitare i costi a carico del cittadino (La sanità secondo Monti, a cosa punta il premier?).   La presa di posizione del Governo, dunque, si rivela preoccupante per varie ragioni. Prima di tutto ribadiamo che i tagli (le risorse al SSN sono state ridotte di 25 miliardi negli ultimi tre anni), l’aumento dei ticket (che spesso spingono i cittadini verso la sanità privata) e le tasse (come l’addizionale Irpef per le Regioni) non hanno arginato l’emergenza della sostenibilità della spesa sanitaria, accentuando invece le difficoltà delle famiglie in termini di tempi di attesa, accesso alle cure e costi. Inoltre, in attesa di capire meglio quali siano i progetti del Governo, riteniamo allarmante il riferimento al reddito: in un Paese in cui la piaga dell’evasione fiscale è ancora ampiamente diffusa, un sistema di questo tipo finirebbe per favorire gli evasori e pesare unicamente sui cittadini che già sopportano un gravoso carico fiscale.

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Argomenti: Cittadinanza attiva

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