Diretta direzione nazionale Pd in continuo aggiornamento

A momenti inizierà la direzione nazionale del Pd in cui si decideranno le sorti del governo Letta che potrebbe essere sostituito da un governo Renzi.

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A momenti inizierà la direzione nazionale del Pd in cui si decideranno le sorti del governo Letta che potrebbe essere sostituito da un governo Renzi.

Ore 17,00 Renato Brunetta difende il governo Letta affermando che la crisi non è di governo ma è tutta del Partito Democratico e che Matteo Renzi non ha alcun diritto di sfiduciare il governo non essendo neanche un parlamentare.   Ore 16.55 Sempre più probabile una sfiducia da parte della direzione per Letta, nonostante la richiesta di Cuperlo di non votare nella giornata di oggi l fiducia al Letta.  Se ci fosse, invece, un passaggio parlamentare i tempi sarebbero sicuramente più lunghi e non si saprebbe sicuramente come andrebbe a finire. Una crisi di questo tipo però non può non essere presentata al Parlamento anche se a Renzi farebbe comodo una crisi lampo che si risolvesse nel fine settimana con una sua probabile nomina entro lunedì. Se così fosse sarebbe davvero imbarazzante per il futuro del Pd la spiegazione che darebbe Enrico Letta in Parlamento per le sue dimissioni. Per prassi, comunque, Letta dovrebbe, prima di presentare le sue dimissioni, riunire il Consiglio dei Ministri per spiegare che il suo partito lo ha sfiduciato e solo in seguito presentare le sue dimissioni al Colle.   Ore 16,05 Interviene Cuperlo che legge un documento della minoranza. La risposta di Cuperlo alla richiesta di Renzi di un mandato, Cuperlo risponde con preoccupazione, ma, pur, riconoscendo i meriti ad Enrico Letta dichiara che sia doveroso prendere atto della richiesta del segretario ma farlo rinnovando le coalizioni con le alleanze di maggioranza che sostengono il governo. Cuperlo sostiene la necessità di spiegare a fondo al di fuori del partito le motivazioni che spingono alla scelta che si sta facendo in questo momento il cambiamento radicale che si sta proponendo. Cuperlo chiede che la direzione non si esprima oggi con un voto sul presidente del Consiglio.   Ore 15.55 Conclude il suo discorso Matteo Renzi invitando il partito ad uscire dalla palude. Mentana annuncia che si sono iscritti a parlare circa 20 membri del Pd , il primo a  è Luigi Zanda, che esordisce apprezzando l’intervento di Renzi. Zanda ringrazia Letta in modo particolare per come ha preso l’incarico affidatogli nella congiuntura politica, ma anche per i 10 mesi di governo, spinto a volte con le sue stesse braccia, ma annuncia che ora il partito è chiamato ad una scelta molto difficile che rende necessaria una accelerazione di un governo che duri per l’intera legislatura e porti a termine le riforme istituzionali, il governo Renzi appunto, e non quello di Letta.   Ore 15,30 Inizia la direzione nazionale del Pd con Matteo Renzi che occupa posto accanto al microfono.

La premessa di Renzi parla della comunità e della trasparenza che si deve avere nell’esporre le proprie convinzioni. Durante il suo discorso, Renzi annuncia, non ci saranno effetti speciali, ma soltanto delle proposte che cercheranno di risolvere i problemi dei cittadini. La direzione, annuncia Renzi, non sarà un processo al governo, ma sarà un capire se si è in grado o meno di aprire una pagina nuova nel cercare soluzioni ai problemi italiani. Renzi si accinge a leggere la proposta del partito ringraziando, innanzitutto Letta per il lavoro svolto in un periodo così difficile per il Paese, ma pone l’evidenza sulla necessità di aprire un nuovo momento con un esecutivo nuovo per cercare di permettere all’Italia di affrontare la crisi che l’Italia sta affrontando sia a livello economico sia istituzionale. Renzi dichiara che si è di fronte ad un bivio, o elezioni o trasformare la legislatura in un mandato costituente.     Direzione Pd in cui si decideranno le sorti del governo Letta e la possibilità di un governo Renzi. Il premier Enrico Letta ha fatto sapere che non parteciperà alla direzione per lasciare al partito la possibilità di decidere in tutta serenità.
Anche Enrico Mentana, durante il suo Speciale Tg su La7 da Matteo Renzi come imminente nuovo Presidente del Consiglio. Non parteciperà alla direzione neanche Massimo D’Alema, anche se nella giornata di oggi ha incontrato la minoranza del partito, quella che appoggia Letta.

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