Dimissioni di Monti: dopo l’approvazione della Legge di Stabilità

Mario Monti l'8 dicembre si è presentato da Giorgio Napolitano per annunciare le sue dimissioni non appena approvata la legge di stabilità.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Mario Monti l'8 dicembre si è presentato da Giorgio Napolitano per annunciare le sue dimissioni non appena approvata la legge di stabilità.

Monti l’8 dicembre si è recato al Quirinale dove ha avuto un faccia a faccia col Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo che l’astensione del Pdl dalla fiducia alla Legge di Stabilità ha di fatto reso il Governo privo della maggioranza che lo sosteneva. Monti è duro nei confronti del Pdl sostenendo che, con il comportamento assunto, ha reso impossibile continuare a svolgere il lavoro dell’esecutivo. Le parole di Monti, e l’annuncio delle sue dimissioni irrevocabili non appena sarà stata approvata la Legge di Stabilità, hanno suscitato le reazioni, non di certo positive, di tutti i partiti che hanno appoggiato e sostenuto il governo tecnico dopo la caduta del Governo Berlusconi. A fianco di Monti quindi si schierano il Pd di Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, entrambi i politici vorrebbero anticipare le elezioni a febbraio evitando così la campagna elettorale. Invece molto dura è la reazione del Pdl, e si parla addirittura di prima vittoria di Silvio Berlusconi, come la definisce  Daniela Santanchè,  che aggiunge che Monti ha governato soprattutto grazie all’appoggio del Pdl. Dei tre leader del Pdl parla anche Angelino Alfano, in linea con quanto affermato da Berlusconi, annunciando che il Pdl è pronto a votare in tempi stretti la Legge di Stabilità, continuando a sostenere le responsabilità che ha il Pdl nei confronti dell’Italia.  

Voto anticipato

Certo sicuramente il voto anticipato, anche se a questo punto voluto da Berlusconi, costringe il Pdl ad organizzarsi in maniera diversa,cercando di trovare una contro offensiva nei confronti de partiti “nemici”. Sicuramente la mossa di Monti è stata la cosa più dignitosa che potesse fare, e da un uomo come lui non ci si poteva aspettare altro che il presentarsi dal Presidente della Repubblica,  conquistandosi ancora una volta il rispetto per le sue azioni. Il Pd riserva parole molto dure al Pdl, etichettandolo come un partito irresponsabile che ha tradito “l’impegno assunto un anno fa davanti al Paese”. Anche bersani da la sua piena disponibilità all’accelerazione dei tempi sull’approvazione della Legge di Stabilità, per fare in modo che il voto sia anticipato il prima possibile, come auspicato anche da Monti, preferibilmente a febbraio. Gianfranco Fini, presidente della Camera, commenta così l’atto di Monti “La decisione di dimettersi gli fa onore. Dimostra altro senso di responsabilità delle Istituzioni”

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Argomenti: Politica