Dietrofront reddito di cittadinanza in Finlandia: l’esperimento continua per 2 mila volontari

Da Helsinki arriva una secca smentita circa le notizie sulla chiusura anticipata dell'esperimento inerente la concessione del reddito di cittadinanza a duemila volontari.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Da Helsinki arriva una secca smentita circa le notizie sulla chiusura anticipata dell'esperimento inerente la concessione del reddito di cittadinanza a duemila volontari.

L’esperimento del reddito di cittadinanza in Finlandia continua. Dato per morto negli ultimi giorni, il progetto in realtà proseguirà fino al 31 dicembre di quest’anno, come previsto prima del suo avvio, datato al 1° gennaio del 2017. Due anni, 24 mesi durante al termine dei quali il governo finlandese avrebbe deciso il suo destino e quello di migliaia di lavoratori a Helsinki e dintorni. Le ipotesi rimangono tutte in campo: dal prolungamento dell’esperimento, all’estensione diretta all’intera cittadinanza, fino alla cessazione del reddito, scenario che andrebbe a confermare con più di 6 mesi di ritardo quanto si va ripetendo in questi giorni.

La smentita del governo finlandese

Da Helsinki arriva dunque una secca smentita circa le notizie che sono circolate nelle ultime ore sulla chiusura anticipata dell’esperimento inerente la concessione del reddito di cittadinanza a duemila volontari, di età compresa tra i 25 e 58 anni di età. Ad oggi, le casse dello Stato finlandese hanno contribuito alla prosecuzione dell’esperimento per un totale di 20 milioni di euro. Rigettate al mittente le voci riguardanti un ulteriore investimento pari a 70 milioni di euro. Anche quest’ultima notizia si è rivelata falsa.

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Le differenze con il reddito del Movimento 5 Stelle

Il reddito di cittadinanza in Finlandia è una misura universale e senza condizioni, teoricamente cioè è aperto a tutti senza alcun vincolo. I duemila volontari che oggi usufruiscono di una somma pari a 560 euro al mese non devono rispettare alcun pre-requisito, a loro viene unicamente richiesto di essere cittadini finlandesi. Qualora il governo di Helsinki decidesse di approvare il reddito di cittadinanza ed estenderlo così a tutta la popolazione, ne usufruiranno tutti, dai piccoli ai più grandi, indipendentemente dall’età e dalla condizione lavorativa. Rispetto a quello finlandese, il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle è vincolato dalla condizione (aperto solo ai disoccupati e alle persone che percepiscono un assegno mensile inferiore alla soglia di povertà), inoltre ai disoccupati viene richiesto di attivarsi realmente per cercare un lavoro, mentre in Finlandia non avviene nulla di tutto chiesto.

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Argomenti: Economia Italia, Politica