Diesel in caduta libera: nel 2019 stop della crescita dopo più di 10 anni

Gli automobilisti italiani hanno consumato 20 mila tonnellate in meno di gasolio rispetto all’anno precedente.

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Gli automobilisti italiani hanno consumato 20 mila tonnellate in meno di gasolio rispetto all’anno precedente.

Si interrompe bruscamente la corsa dorata del diesel. Per la prima volta dopo più di 10 anni, nel 2019 il Ministero dello Sviluppo economico ha registrato un calo dei consumi da parte degli automobilisti italiani pari all’1,3% rispetto al 2018, mentre la benzina ha fatto segnare un incremento dello 0,1% (+1% nel solo mese di dicembre). I dati pubblicati dal Mise sono stati elaborati da Unione Petrolifera, oltre a essere oggetto di un’approfondita analisi da parte del giornalista Jacopo Giliberto del Sole 24 Ore.

Consumo di gasolio in calo di oltre 20 mila tonnellate

Gli automobilisti italiani hanno consumato 20 mila tonnellate in meno di gasolio rispetto all’anno precedente (2018, ndr), mentre il consumo di benzina è cresciuto di circa 4 mila tonnellate. I numeri, se confrontati con quelli complessivi del 2019, potrebbero comunque apparire poco significativi, soprattutto se si considera come i consumi per carburanti (sia benzina che diesel) nell’anno appena concluso ammontino a qualcosa come 31,1 milioni di tonnellate. Se presi complessivamente, in numeri il calo di consumo è quantificabile in 308 mila tonnellate (circa l’1%).

La battaglia contro i motori diesel

Non è un caso che l’aumento fino all’1% dei consumi di benzina si sia registrato a dicembre, mese durante il quale diverse amministrazioni comunali del Nord e del Centro Italia impongono lo stop ai veicoli più inquinanti per combattere lo smog. Sta facendo discutere in particolare il blocco alle auto diesel omologate Euro 6 imposto dalla giunta Raggi a Roma. Il timore per altre migliaia di automobilisti italiani è che il provvedimento possa essere replicato anche nel proprio comune di residenza. La battaglia contro i diesel Euro 6 è stata definita assurda da Angelo Onorati, che insegna al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano in qualità di professore ordinario, sottolineando come i più moderni motori hanno emissioni bassissime.

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