Diamanti, esportazioni da India a USA attese in forte crescita nel 2017

Mercato dei diamanti atteso in crescita con l'avvio della presidenza Trump. I più ottimisti sono gli indiani, ma anche i russi hanno ragione per sorridere.

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Mercato dei diamanti atteso in crescita con l'avvio della presidenza Trump. I più ottimisti sono gli indiani, ma anche i russi hanno ragione per sorridere.

Il mercato dei diamanti è tutt’altro che in declino. Dopo avere accusato il colpo con la crisi finanziaria mondiale del 2008, la ripresa sembra avere attecchito nell’ultimo biennio e i segnali più soddisfacenti arrivano dagli USA, dove la crescita costante, ad oggi, dei posti di lavoro e il conseguente aumento dei redditi per le famiglie americane, stanno rinvigorendo le previsioni del Consiglio per le esportazioni di gemme e gioielleria dell’India, che lo scorso anno hanno visto crescere le vendite verso la prima economia del pianeta a doppia cifra e per un valore complessivo di 15,4 miliardi.

Gli USA rappresentano tra un terzo e il 40% del mercato mondiale dei diamanti e il settore indiano stima nel 2017 di accrescere le esportazioni verso di essi del 12-15%. L’India lavora il 95% dei diamanti grezzi prodotti nel pianeta e successivamente esporta le pietre nel resto del mondo. (Leggi anche: Investire in diamanti? Nasce mercato per il trading)

I produttori russi hanno raddoppiato il fatturato dal 2004

Tuttavia, a poter sorridere potrebbe essere non solo il sub-continente asiatico, bensì pure la Russia, che nel 2015 ha prodotto praticamente un terzo di tutte le gemme estratte al mondo, pur rappresentando, in termini di valore, poco più del 10%. Rispetto al 2004, la crescita nella produzione russa di pietre preziose è stata solamente del 7,5%, ma i ricavi per l’industria nazionale sono quasi raddoppiati, passando da 2,2 a 4,2 miliardi.

Dunque, se l’America di Trump, tra tagli delle tasse e spesa per le infrastrutture dovesse crescere a un ritmo maggiore rispetto a quello degli ultimi anni, i beneficiari potrebbero essere per il mercato dei diamanti non solo gli indiani, ma chiaramente anche i principali produttori, i quali vedrebbero accrescere la domanda e, quindi, anche i prezzi.

Oltre tutto, la produzione è in forte calo dal 2007, scesa di un quarto, a fronte di un aumento del valore del mercato delle pietre grezze del 16,5%. (Leggi anche: L’industria dei diamanti punta sui giovani e cambia slogan)

 

 

 

Diamanti personalizzati, la risposta di un ex trader

Le quotazioni per carato non sono aumentate nello stesso arco di tempo. E allora come si spiegano i due dati? E’ evidente, che il mercato avrà beneficiato per lo più della vendita di pietre qualitativamente superiori, nonché più grosse. A differenza dell’oro o dell’argento, infatti, i diamanti non hanno prezzi lineari, ma esponenziali, ovvero crescenti all’aumentare delle dimensioni e del peso, nonché dipendenti da altri fattori, come la coloratura e il taglio.

E mentre l’industria s’ingegna per rilanciarsi tra i “millenials”, temendo una perdita di appetibilità tra  giovani di oggi, un ex trader di Wall Street, trasformatosi 5 anni fa in gioielliere – tale Zameer Kassan, 37 anni, starebbe dimostrando come la popolazione più giovane sarebbe tutt’altro che disinteressata a questo mercato, esibendo, invece, preferenze più specifiche delle passate generazioni. (Leggi anche: Diamanti, De Beers sfata il mito dei giovani poco interessati alle gemme)

Importanti i segnali dal San Valentino

Contrariamente alla standardizzazione seguita sinora dal comparto retail, la Zameer Kassan Fine Jewellerry punta sull’esclusività. Il cliente va ascoltato, sottoposto a una vera e propria ricerca per individuarne le caratteristiche personali e alla fine gli si vende la pietra più affine alla sua personalità. Non basta chiedergli quale sia il suo colore preferito e rifilargli una pietra di quel colore, spiega l’uomo, che sta assistendo a un successo del tutto personale, tramite la vendita di diamanti da 10.000 dollari insù per i fidanzamenti e dai 5.000 dollari per le altre occasioni.

Per capire se davvero i numeri cresceranno quest’anno e a doppia cifra per l’India, dovremmo attendere almeno il mese di settembre, quando i preparativi per la stagione dei matrimoni, seguente la Festa del Diwali, coincidono con il picco massimo delle vendite nel paese.

Già nelle settimane in corso, però, la Festa di San Valentino dovrebbe stimolare gli acquisti in un mercato come gli USA, dove la gran parte delle pietre viene comprata proprio per questa occasione. Al netto dei problemi scaturiti dalla demonetizzazione avviata da Nuova Delhi a novembre, qualcosa dovrebbe iniziarsi a muoversi. E l’inaugurazione della presidenza Trump di questo venerdì dovrebbe segnare una svolta positiva per il mercato. (Leggi anche: Mercato diamanti rallenta e la colpa è dell’India)

 

 

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