Di Maio rottama il Jobs act: ecco cosa cambia con il nuovo governo

Luigi Di Maio ha parlato di quali saranno le linee guida seguite per la realizzazione del decreto Dignità.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Luigi Di Maio ha parlato di quali saranno le linee guida seguite per la realizzazione del decreto Dignità.

Da qualche giorno a questa parte, in televisione e nei principali mass media, si sente parlare di decreto Dignità, con cui il neo Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, intende smantellare il Jobs Act. Non c’è soltanto, dunque, la Legge Fornero nei pensieri del nuovo governo, autodefinitosi del cambiamento. Che il Ministero del Lavoro abbia preso una direzione diversa rispetto a quella intrapresa quando al dicastero sedeva Giuliano Poletti è un dato oggettivo. Di Maio ha dichiarato guerra contro i contratti a termine e i licenziamenti selvaggi.

Lotta alla precarietà

Intervenendo attraverso un post sul sito Blog delle stelle, Luigi Di Maio ha sentenziato quali saranno le linee guida seguite per la realizzazione del decreto Dignità. Tra i punti in programma c’è anche la lotta al precariato. Riguardo all’argomento, il capo politico del Movimento 5 Stelle parla in questi termini: “Lotta alla precarietà: il Jobs Act è andato nella direzione dell’eliminazione dei diritti e delle tutele, noi – conclude Di Maio – faremo esattamente l’opposto”.

L’attualità

Nelle ultime ore, Di Maio ha avuto un incontro con i rappresentanti delle industrie che rientrano nella cosiddetta gig economy, come vengono definite le aziende che propongono rapporti di lavoro dove le prestazioni continuative non esistono più e dove si lavora soltanto quando c’è richiesta (per questo motivo viene definito lavoro on demand) delle proprie abilità, servizi o prodotti. Nella gig economy rientrano società come Deliveroo, Foodora, JustEat, Domino’s pizza e Glovo, le stesse che il ministro del Lavoro ha incontrato nella giornata di ieri. Al termine del faccia a faccia, Luigi Di Maio ha sottolineato che il prossimo passo sarà un confronto tra le aziende e gli stessi rider, augurandosi un confronto positivo tra le parti. In caso contrario, l’esecutivo è pronto a muoversi in prima persona, con l’obiettivo di garantire maggiori tutela all’anello debole, rappresentato per l’appunto dai rider.

Leggi anche: La lotta al lavoro precario di Di Maio non può passare colpendo la gig economy

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Argomenti: Economia Italia, Jobs Act, Politica, Politica italiana

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