Deutsche Bank nel mirino della speculazione, Soros scommette contro

George Soros scommette contro Deutsche Bank in borsa. Il titolo perde quest'anno più del 40%.

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George Soros scommette contro Deutsche Bank in borsa. Il titolo perde quest'anno più del 40%.

La più grande banca tedesca è nel mirino degli speculatori, come dimostra l’annuncio del finanziere ungherese George Soros, uno dei più famosi al mondo, di scommettere al ribasso su Deutsche Bank, avendo una posizione corta su 7 milioni di sue azioni. L’istituto ha perso più del 42% in borsa quest’anno, ma con la Brexit il tonfo ha subito un’accelerazione: -19% nelle prime due sedute.

Nella mattinata di oggi, però, il titolo sta tentando un recupero, segnando al momento un rimbalzo del 5%.

Posizioni corte non contro sterlina

Contrariamente a quanto si sarebbe immaginato, Soros, che è a capo di un importante fondo di investimento, il Soros Fund Management, non ha scommesso contro la sterlina alla vigilia del referendum sulla Brexit, nonostante avesse dichiarato di prevedere un tonfo probabile del 20%, superiore a quello accusato dalla divisa britannica nel 1992, quando proprio l’uomo speculò contro, spingendola al di fuori del cosiddetto “serpente monetario europeo”.

Evidentemente, nemmeno il magnate si aspettava un esito negativo al referendum, anche se un dirigente del suo fondo ha chiarito che sono state aperte posizioni corte contro diversi altri assets, in quanto il clima è da tempo atteso negativo sui mercati, indifferentemente dall’esito del voto di giovedì scorso a Londra.

Deutsche Bank, scommesse ribassiste non solo di Soros

Dunque, tra le posizioni corte troviamo proprio Deutsche Bank, le cui 7 milioni di azioni vendute da Soros equivalgono allo 0,51% del capitale della banca, che ai valori attuali equivale a 92 milioni di euro. Ma un altro fondo, Marshall Wace, ha aperto una posizione corta su 6,62 milioni di azioni Deutsche Bank, nei giorni scorsi.

Il segnale è abbastanza negativo per un istituto, che da tempo è alle prese con svariate difficoltà finanziarie, sia per le numerose inchieste giudiziarie di cui è stata oggetto negli ultimi anni, sia legate anche alla problematica gestione di quella massa di derivati in pancia per 75.000 miliardi di euro. Difficile capire se il rimbalzo di queste ore sia dovuto alle ricoperture di chi aveva aperto una scommessa ribassista sul titolo, oppure se è conseguente al forte ribasso registrato nelle sedute precedenti, che alletta chiaramente il mercato.

Un trend simile si avverte, infatti, anche per le banche del resto d’Europa.

 

 

 

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