Der Spiegel: Ecco il Master Plan di Schäuble per l’Euro

In un articolo di Der Spiegel il piano di Schauble: è giunto il momento per la Germania di tirare fuori il Master Plan - o Monster Plan - per la cessione definitiva della sovranità da parte degli stati nazione. Con un vago ritocco di legittimità democratica.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
In un articolo di Der Spiegel il piano di Schauble: è giunto il momento per la Germania di tirare fuori il Master Plan - o Monster Plan - per la cessione definitiva della sovranità da parte degli stati nazione. Con un vago ritocco di legittimità democratica.

Der SpiegelIl Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble è determinato a porre fine alla crisi dell’euro una volta per tutte. Domenica ha praticamente escluso un fallimento greco, e ora propone delle riforme di vasta portata per stabilizzare l’unione monetaria europea. Secondo il suo piano, a Bruxelles verrebbero concessi dei poteri molto più incisivi sui bilanci nazionali. Wolfgang Schäuble sa che la tranquillità delle ultime settimane sui mercati è ingannevole, e che la crisi dell’euro potrebbe riesplodere presto. Dopo tutto, permangono dei dubbi se la Grecia potrà rimanere nell’unione monetaria. Se si innesca una reazione a catena, l’intero progetto dell’euro potrebbe crollare. Inoltre, la disponibilità di molti stati membri dell’eurozona ad eliminare i difetti di progettazione della moneta comune sembra diminuire. I Greci sono impoveriti, gli Europei stanchi – la Germania ora vuole risolvere a lungo termine entrambi i problemi. “Lo Stato Greco non andrà in bancarotta”, ha detto Schäuble domenica, in un discorso tenuto a Singapore. Egli vuole anche dare nuovo impulso alla riforma per la ristrutturazione dell’eurozona. “Ora abbiamo bisogno di fare un passo importante nella direzione di un’unione fiscale, che vada al di là delle proposte fatte finora”, ha detto Schäuble lunedì notte, durante il suo volo di ritorno a Berlino. Il ministro delle finanze, appassionato sostenitore di una maggiore integrazione europea, ha detto che vuole concentrarsi su un numero limitato di riforme di vasta portata:

  • Il commissario europeo per gli affari economici e monetari dovrà diventare altrettanto potente del commissario alla concorrenza. Il commissario alla concorrenza ha il diritto di prendere decisioni in modo indipendente, e nel prendere tali decisioni non necessita del consenso degli altri commissari. Perché il commissario per gli Affari economici e monetari sia veramente indipendente nelle sue decisioni, occorre depoliticizzare la posizione del titolare dell’ufficio. Ciò consentirebbe al Commissario di prendere decisioni in base al contenuto, piuttosto che agli interessi.
  • Al fine di rafforzare la posizione del commissario per gli affari economici e monetari, i singoli Stati membri dovrebbero cedere parte della loro sovranità di bilancio a Bruxelles. Secondo la proposta di Schäuble, il commissario per gli Affari monetari, ormai una delle cariche più potenti dell’UE, sarebbe dotato di un potere di veto sui bilanci nazionali. La procedura potrebbe essere simile a questa: se uno Stato membro dell’eurozona invia la sua proposta di bilancio a Bruxelles e il commissario considera il disavanzo di bilancio troppo alto, al parlamento del paese sarebbe richiesto di preparare un nuovo progetto. Gli Stati membri conserverebbero la facoltà di decidere quali entrate aumentare e quali spese tagliare. Ma la modifica proposta rappresenta comunque un miglioramento rispetto allo status quo. In base alle norme attuali, il potere della Commissione Europea si limita a formulare delle raccomandazioni agli Stati membri in materia di risanamento dei bilanci.
  • Schäuble vuole anche dare una maggiore legittimazione democratica alle politiche europee, prevedendo la partecipazione del Parlamento europeo nella fase fondamentale preparatoria di tutti i processi importanti. L’organo di rappresentanza del popolo dovrebbe inoltre essere modificato in modo che alle votazioni partecipino solo i membri del Parlamento europeo dei paesi direttamente interessati alle proposte prese in considerazione. Per le decisioni relative all’eurozona, ad esempio, dovrebbero votare solo i membri del parlamento dei 17 paesi della moneta comune – e non i deputati di tutti i 27 paesi dell’UE. Anche se i critici potrebbero osservare che questo cambiamento in ultima analisi consolida l’idea di una Europa a due velocità, il vantaggio della proposta sarebbe di rafforzare la democrazia senza rendere i processi decisionali, che sono già molto difficili da capire, ancora più complicati.

In linea di principio, non vi è nulla di nuovo in queste idee. La novità sta nel fatto che uno dei politici più influenti d’Europa abbia scelto, tra i complessi suggerimenti di riforma dell’area valutaria, delle misure concrete, e le abbia messe insieme presentando un suo pacchetto di riforme. Le possibilità di successo del piano Schäuble non sono poche, perché prima di uscire in pubblico il ministro delle finanze tedesco le ha già presentate agli altri altri membri dell’eurozona. Anche i quattro leader delle importanti istituzioni europee che hanno attualmente il compito di elaborare delle proposte di riforma dell’unione monetaria – il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, il Presidente dell’Euro Gruppo Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi – sono stati informati. Le proposte di Schäuble potranno svolgere un ruolo già al vertice europeo di questa settimana a Bruxelles, previsto per giovedì e venerdì. La loro attuazione richiederebbe delle modifiche ai trattati europei – un processo che il ministro delle Finanze vorrebbe iniziare il più presto possibile. Schäuble vuole convocare una Convenzione UE entro la fine dell’anno, in cui i membri del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali lavorerebbero a un progetto che dovrebbe poi essere ratificato dai 27 Stati membri. Anche se il processo andasse avanti nella più ottimale delle condizioni, è probabile comunque che ci voglia almeno un anno e mezzo prima che le modifiche possano diventare legge. Tuttavia, è più realistico che i cambiamenti possano entrare in vigore al più presto all’inizio del 2015. Questo, naturalmente, presuppone che la Gran Bretagna, che non è un membro della zona euro e che spesso si oppone ai passi verso una più stretta integrazione europea, giochi a favore. In caso contrario, non sarebbe possibile modificare i trattati UE. I governi dell’eurozona dovrebbero concludere un trattato separato, come hanno recentemente fatto con il patto fiscale. Non sarebbe una soluzione ottimale, ma sarebbe accettabile. Gli inglesi non dovrebbero sottovalutare la determinazione di Schäuble a risolvere la crisi dell’euro. La cancelliera Angela Merkel appoggia le proposte, anche se Schäuble ammette: “Il cancelliere è un po’ più prudente di me.” Egli ha aggiunto con un sorriso: “E’ anche per questo che lei ha un po’ più successo di me.”   Articolo originale: Germany’s Schäuble Presents Master Plan for Euro

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Crisi Euro

I commenti sono chiusi.