Del Grande, Turchia sfida l’Italia: ecco perché Erdogan tiene in pugno l’Europa

La debolezza dell’Italia rischia di peggiorare la situazione di Del Grande: Turchia fa la voce grossa e il sultano Erdogan tiene in pugno l’Europa.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
La debolezza dell’Italia rischia di peggiorare la situazione di Del Grande: Turchia fa la voce grossa e il sultano Erdogan tiene in pugno l’Europa.

L’ultima notizia che è giunta dalla Turchia è piuttosto clamorosa: le autorità del paese, probabilmente su esplicito invito di Erdogan, hanno impedito al vice console italiano e all’avvocato turco di poter incontrare Gabriele Del Grande, il giornalista italiano detenuto nelle carceri turche oramai dal 10 aprile. A riferire la notizia è stato il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani, il quale ha anche sottolineato come la situazione si stia complicando parecchio e sia necessaria una ‘mobilitazione’. Cosa intenda con questa parola è poco chiaro, ma è molto più limpido il fatto che la debolezza dell’Italia nelle relazioni estere, come nel caso (ben più grave) di Regeni, metta davvero in pericolo i nostri giornalisti.

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Altri giornalisti bloccati in Turchia: cosa fa l’Italia?

Nel frattempo, giungono altre notizie che complicano la vicenda Del Grande in Turchia: il giornalista Alfredo Macchi è stato fermato dalla polizia con la sua troupe e gli è stato impedito di fare un collegamento in diretta da Besiktas (previsto per Studio Aperto di Italia 1) in cui avrebbe dovuto raccontare la situazione del paese dopo le contestatissime elezioni per il referendum costituzionale. I giornalisti avrebbero voluto raccontare che aria tira nel paese dopo il voto, ma è stato impedito, il che significa essenzialmente una cosa: Erdogan ha vinto probabilmente con gravi brogli elettorali e la situazione nel paese è davvero incandescente; la debolezza dell’Italia sta tutta nel fatto che non ha la forza di far rispettare la propria autorevolezza. Se anche viene vietato di raccontare quanto sta accadendo, perché questa sfida continua?

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Erdogan tiene in pugno l’Europa

La vicenda che coinvolge il giornalista Del Grande in Turchia è davvero molto grave e dovrebbe portare a un cambiamento radicale nei rapporti con il sultanato di Erdogan. Ad auspicarlo è il giornalista Saviano, il quale si sta impegnando anche personalmente in vista di una mobilitazione generale a faovre del collega recluso nelle carceri turche. Intanto, dall’Europa non arriva nessun messaggio di sostegno e tutto tace. Il nodo vero è che Erdogan è un alleato dell’Italia e dell’Europa: non importa che sia un dittatore, non importa che abbia (molto probabilmente) manipolato il referendum, non importa che non sono più tutelate le libertà civili in Turchia, importa soltanto che quel paese faccia da tappo ai flussi migratori provenienti dalla Siria: è davvero ‘povera’ d’animo, di idee e soprattutto di ‘potenza’ l’Europa che, pur di bloccare l’immigrazione, si allea con quello che rappresenta un dittatore, perlopiù con tendenze islamiste, e che soprattutto nega e sbeffeggia i nostri ideali di democrazia e libertà.

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Argomenti: Crisi turca, Politica, Politica italiana

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