Def, la UE avverte l’Italia: il rimborso delle pensioni non gravi sul deficit, rispettare i vincoli

La Commissione europea chiederà all'Italia di mantenere fede agli impegni sul debito. Il Def sarebbe approvato, ma senza nuove concessioni sul rimborso una tantum delle pensioni, dopo la sentenza della Consulta.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Commissione europea chiederà all'Italia di mantenere fede agli impegni sul debito. Il Def sarebbe approvato, ma senza nuove concessioni sul rimborso una tantum delle pensioni, dopo la sentenza della Consulta.

La Commissione europea domani dovrebbe dare il via libera al Def, il Documento di economia e finanza del governo Renzi, ma esprimendo alcune raccomandazioni, come trapelato in questi giorni da Bruxelles. Il commissario agli Affari monetari, Pièrre Moscovici, ha ribadito l’avvertimento all’Italia di rispettare i vincoli di bilancio, a causa, in particolare, dell’elevato stock di debito del nostro paese. Pertanto, i commissari sarebbero indisponibili a offrire ulteriori concessioni, oltre quella della flessibilità nell’aggiustamento del deficit strutturale, che anziché essere dello 0,5%, potrà essere limitato allo 0,1%, in considerazione delle riforme che il governo italiano si sta impegnando a realizzare a tutto campo. Restano fissati al 2,6% e all’1,8% del pil rispettivamente i rapporti tra deficit e pil per l’Italia, così come Bruxelles non indietreggerebbe sulla richiesta che l’Italia tagli per l’anno prossimo 10 miliardi di spesa pubblica.   APPROFONDISCI – Conti pubblici, altro che tesoretto. Il governo chiede alla UE deficit per altri 6,4 miliardi  

Tesoretto Renzi evaporato

Il Tesoro aveva stimato nelle scorse settimane un “tesoretto” di 1,6 miliardi, ovvero risorse liberate dai risparmi attesi sul pagamento degli interessi sul debito pubblico, che insieme a una crescita del pil superiore alle precedenti stime porta a stimare al 2,5% e non più al 2,6% il rapporto tra deficit e pil per quest’anno. Il premier Matteo Renzi ha ammesso stamane che quel “tesoretto”, che aveva annunciato di impegnare per adottare misure a sostegno della crescita e dei consumi, non sarebbe più disponibile, dopo che la Corte Costituzionale ha bocciato il blocco delle pensioni decido nel 2011 dal governo Monti per il biennio 2012-2013.   APPROFONDISCI – Def, critiche anche da Bankitalia: usare il ‘tesoretto’ per risanare i conti pubblici  

Rimborso pensioni dovrà essere coperto

Il nodo dei conti pubblici sta tutto in questa sentenza. La Commissione europea è preoccupata che l’impatto, stimato in 14 miliardi di euro una tantum, possa non solo fare deragliare il governo italiano dai target fiscali concordati, ma spingerlo persino a sforare il tetto massimo del 3%. Per questo, Moscovici chiede che per ogni euro di rimborso ai pensionati ci sia la copertura finanziaria. Dalle stime del Tesoro, pare che l’aggravio sui conti pubblici possa essere dimezzato limitando i rimborsi ai redditi fino a 3.500 euro mensili. Renzi ha chiarito oggi che la Consulta non avrebbe indicato la necessità di un rimborso immediato, per cui i redditi fino a 1.500 euro al mese dovrebbero ottenere il rimborso a luglio, gli altri e fino ai 3,500 euro mensili in ottobre. Anche solo abbassando a 7-8 miliardi il monte-rimborsi e considerando il “tesoretto” di 1,6 miliardi, resterebbero da coprire 5,5-6,5 miliardi di euro, che a quel punto necessiteranno di tagli alla spesa e/o di aumenti delle tasse per un pari importo.   APPROFONDISCI – Pensioni, rimborsi parziali e per fasce di reddito. Ma l’Italia rischia il richiamo della UE

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Argomenti: Manovra economica Renzi