DEF 2017: sulle privatizzazioni la Cdp diventa super Cassa Depositi e Prestiti

Nel Documento di Economia e Finanza 2017 c'è il solito richiamo alle privatizzazioni ma la vera novità è rappresentata dal forte potere in materia che è stato assegnato alla Cassa Depositi e Prestiti

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Nel Documento di Economia e Finanza 2017 c'è il solito richiamo alle privatizzazioni ma la vera novità è rappresentata dal forte potere in materia che è stato assegnato alla Cassa Depositi e Prestiti

Nel Documento di Economia e Finanza 2017 varato da governo, tra gli altri provvedimenti, c’è un richiamo anche alle privatizzazioni. La cessione di quote da parte dello Stato, quindi, non si è esaurita con le recenti operazioni su Poste Italiane e su Enav ma è invece destinata ad essere rilanciata.

Ovviamente nel DEF 2017 non sono indicate con precisione le privatizzazioni che il Tesoro ha intenzione di mettere in cantiere nei prossimi mesi ma c’è comunque un accenno chiaro a questo genere di politiche. Le privatizzazioni che il governo ha intenzione di rilanciare vanno anzitutto inquadrate in quello che è il contesto generale. (Leggi anche: Immobilismo Padoan paralizza la già ferma Italia)

Obiettivo: deficit 2018 all’1,2%

A tal riguardo è bene specificare che nel Documento di Economia e Finanza 2017 non ci sono indicazioni specifiche su quelli che saranno i contenuti della manovra 2018. Il governo Gentiloni, infatti, si è limitato a ribadire l’obiettivo di ridurre il deficit all’1,2% del Pil contro il 2,1% di quest’anno, disinnescando l’effetto letale delle cosiddette clausole di salvaguardia che prevedono l’aumento dell’Iva al 25% a partire dal primo gennaio 2018 in caso di mancato raggiungimento di specifici obiettivi.

E’ quindi all’interno di questo contesto che vanno lette le decisioni sulle privatizzazioni che il governo ha inserito nel Def 2017. In altre parole le stesse privatizzazioni sono un metodo per fare cassa, disinnescare le clausole di salvaguardia e raggiungere gli obiettivi sul deficit. (Leggi anche: Privatizzazioni, mancano 5 miliardi di euro di incassi)

Def 2017 privatizzazioni: ecco le decisioni del governo

Quali sono le privatizzazioni indicate nel Documento di Economia e Finanza 2017? Come abbiamo evidenziato in precedenza nonostante nel Def non ci siano nulla di concreto, è però chiara la volontà del governo di proseguire sulla strada delle dismissioni per fare cassa.

Le privatizzazioni, e anche questa decisione conferma un preciso indirizzo, dovrebbero avvenire a favore della Cassa Depositi e Prestiti.

Più nel dettaglio, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha ribadito che “i numeri sulle privatizzazioni sono confermati” aggiungendo che il governo troverà “modo e canali anche originali per gestire questo aspetto che dà benefici per la riduzione del debito e anche per un aumento dell’efficienza“. (Leggi anche: Ripresa economica e deficit, i numeri di Padoan non convincono nemmeno la UE)

Dismissioni per 20 miliardi

Avanti tutta sulle privatizzazioni, quindi. In concreto l’obiettivo resta quello di conferire alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) una serie di partecipazioni detenute dal Tesoro in Poste Italiane, Enel, Leonardo ed Eni. Stando ad alcune calcoli approssimativi, l’ammontare totale dell’operazione potrebbe essere pari addirittura a 20 miliardi.

La cessione delle partecipazioni alla Cdp avverrebbe in cambio dell’assegnazione di azioni privilegiate, che danno diritto ai dividendi ma non alla governance. Il trasferimento di quote detenute dal Tesoro nei gioielli di Stato sarebbe solo il primo passo di un più ampio progetto alla luce del quale la Cdp provvederebbe poi a cedere a investitori istituzionali parte dei pacchetti acquistati. (Leggi anche: Il Def “geniale” di Padoan: meno crescita, false privatizzazioni e conti col trucco)

Cdp centrale per le privatizzazioni

Le privatizzazioni dell’era Gentiloni, quindi, non avverrebbero tramite il ricorso diretto al mercato. Ancora una volta, infatti, sarebbe invece la Cassa Depositi e Prestiti a fare da mediatrice. La funzione assegnata alla Cdp si conferma quindi vitale per i governi italiani tanto che lo stesso Padoan, dinanzi al crescente interventismo della Cdp, ha commentato: il governo punta a “tornarci a breve sopra con l’impegno di prendere eventualmente decisioni concrete“.

 

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