Decreto Dignità, volano stracci tra Boeri e il governo. Salvini: “Si dimetta”

Matteo Salvini ha invocato le dimissioni di Boeri, che tira in ballo anche la Ragioneria di Stato.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Matteo Salvini ha invocato le dimissioni di Boeri, che tira in ballo anche la Ragioneria di Stato.

Se Renzi non ha digerito 40 e dintorni, Di Maio e il governo del cambiamento stanno combattendo la loro personale battaglia su 8.000, come i contratti a tempo determinato che dovrebbero venire meno con l’avvio del Decreto Dignità, uno dei primissimi provvedimenti politici dell’esecutivo a guida Movimento 5 Stelle e Lega Nord. In un comunicato congiunto, Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Tria hanno difeso il decreto, affermando di voler trovare la “manina” che avrebbe inserito nella relazione tecnica la frase relativa agli 8 mila posti di lavoro persi all’anno con il Decreto Dignità. Non solo, nel documento di Di Maio e Tria vi è la posizione ufficiale del ministero dell’Economia nei confronti delle stime Inps “siano prive di basi scientifiche e in quanto tali discutibili”.

La risposta di Boeri

Il presidente dell’Inps Tito Boeri, chiamato in prima persona in causa, replica al comunicato congiunto dei ministri di Lavoro ed Economia, parlando di “negazionismo economico”. Boeri tira in ballo anche la Ragioneria di Stato, la quale ha certificato la relazione dell’istituto previdenziale, sottolineando come l’attacco senza precedenti del governo verta non soltanto sull’Inps ma anche sulla stessa Ragioneria, in quanto quest’ultima ha “bollinato una relazione tecnica che riprende in toto le stime dell’Inps”.

Salvini chiede le dimissioni

Da Mosca, Matteo Salvini ha fondamentalmente invocato le dimissioni di Boeri, sottolineando come il presidente dell’Inps non sia d’accordo su nessuna delle iniziative del governo (a questo proposito, il vicepremier ha citato la legge Fornero oltre che la questione immigrati-pensioni). Su Twitter Salvini in riferimento a Boeri ha scritto: “Io penso che sbagli e che si dovrebbe dimettere”.

Di Maio, in serata, ha affermato che non è possibile al momento rimuovere dall’incarico di presidente dell’Inps Tito Boeri ma che si terrà in conto della sua posizione al momento della scadenza della sua carica, dichiarando che il numero uno dell’Inps dovrebbe fornire dati e non opinioni contrastanti.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana

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