Decreto Dignità, Di Maio: nessun passo indietro dal Parlamento, no al voto di fiducia

Luigi Di Maio ha spiegato di essere aperto a eventuali emendamenti migliorativi al testo del Decreto Dignità.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Luigi Di Maio ha spiegato di essere aperto a eventuali emendamenti migliorativi al testo del Decreto Dignità.

Luigi Di Maio è stato intervistato oggi dall’emittente radiofonica Radio 1. L’attuale vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha avuto modo di parlare di due temi in particolare, il Decreto Dignità, che porta la sua firma, e Ilva. La posizione del capo politico del Movimento 5 Stelle non è cambiata di una virgola rispetto alla scorsa settimana, dopo il via libera ricevuto da parte del Consiglio dei Ministri. Secondo quanto dichiarato quest’oggi, Di Maio ha ribadito la volontà di migliorare il testo durante la fase di discussione in Parlamento, senza però annacquarlo, specificando come migliorare significhi aggiungere emendamenti positivi al testo, e non annacquare la misura con interventi volti a sparigliare le carte sul tavolo.

Di Maio apre ad aggiunte positive sul Decreto Dignità, niente stravolgimenti

Il ministro Luigi Di Maio, durante l’intervista di questa mattina a Radio 1, ha spiegato di essere aperto a eventuali emendamenti migliorativi al testo del Decreto Dignità, citando come esempio meno burocrazia per le imprese e più sanzioni per le aziende che optano per la delocalizzazione, quest’ultime già severamente colpite dal decreto firmato dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Inoltre, Di Maio ha aggiunto che il governo non porrà la mozione di fiducia in occasione della votazione del decreto in Parlamento, auspicando una discussione parlamentare corretta sia alla Camera che al Senato.

Ilva, Di Maio incontra ArcelorMittal

In occasione dell’intervista a Radio 1, Di Maio ha annunciato che in giornata incontrerà la multinazionale ArcelorMittal insieme ai sindacati, ai quali il ministro recapiterà la linea che l’esecutivo ha deciso di intraprendere sul futuro dell’Ilva. Di Maio, in concreto, cercherà di capire se ci siano margini concreti di ripresa delle trattative. L’incontro dovrebbe tenersi in questi minuti, con l’inizio fissato per le ore 14.30. Ecco quanto dichiarato da Di Maio in particolare: “Aggiornerò sindacati e azienda su quello che abbiamo visto dalle carte, oltre 23mila pagine, che ci siamo letti. Poi avvieremo il confronto. Perché avremo modo di confrontarci”.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana