Decreto dignità, Di Maio accelera sugli incentivi al tempo indeterminato e promette novità sul costo del lavoro

Nei prossimi giorni la discussione del dl dignità in Parlamento, Di Maio punta a modifiche importanti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Nei prossimi giorni la discussione del dl dignità in Parlamento, Di Maio punta a modifiche importanti.

Il decreto dignità nelle prossime ore vivrà le sue giornate decisive. Si attende, infatti, per il fine settimana la possibilità di licenziare il provvedimento, a seguito delle votazioni da parte delle commissioni a partire da venerdì. Il testo del decreto legge dovrebbe subire alcune importanti modifiche già nel corso dei prossimi giorni, rispetto a quello licenziato dal consiglio dei ministri a inizio mese. La volontà espressa da Luigi Di Maio è incentivare da subito l’assunzione dei lavoratori con un contratto a tempo indeterminato.

Taglio costo del lavoro a fine anno

In Parlamento, il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per giovedì 19 luglio. Il governo auspica di trovare la quadra sulla novità più importante rilanciata nelle ultime ore dal ministro Di Maio, che mira a potenziare il decreto sul lavoro e rispondere anche ad una delle principali critiche mosse nei suoi confronti dalle opposizioni, di penalizzare i contratti a termine senza fare nulla di concreto per i contratti a tempo indeterminato. Annunciando i nuovi incentivi, Luigi Di Maio ha inoltre rivelato che a fine anno il governo cercherà le risorse per tagliare il costo del lavoro. Il tetto temporale è fissato per la Legge di Bilancio, la cui discussione in Parlamento è attesa per la prossima stagione autunnale.

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Continua lo scontro con Boeri

Non dimentichiamo che il decreto dignità ha acceso lo scontro tra l’attuale governo e il presidente dell’Inps Boeri, dopo la relazione tecnica allegata al dl nella quale si evidenziava come le nuove norme portassero alla perdita di 8 mila posti di lavoro a contratto determinato ogni anno. Tria e Di Maio, attraverso un comunicato congiunto, hanno fatto sapere che intendono scoprire la “manina” che si cela dietro quello che è stato definito un complotto, mentre Matteo Salvini ha chiesto a gran voce le dimensioni del numero uno dell’Inps.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana