Debito pubblico italiano in calo e dall’accento straniero

Un avanzo di cassa di 5 mld ha permesso una leggera contrazione del debito pubblico italiano

di Enzo Lecci, pubblicato il
Un avanzo di cassa di 5 mld ha permesso una leggera contrazione del debito pubblico italiano

Dopo alcuni mesi all’insegna di un rialzo che sembrava inarrestabile, il debito pubblico italiano ha iniziato a rallentare la sua corsa. Secondo il Bollettino sullo stato di salute dell’economia italiana, diffuso oggi da Bankitalia, il debito pubblico dell’Italia è sceso di 5,5 mld attestandosi a  1.967,5 miliardi di euro contro i 1.972,9 mld raggiunti nel mese di giugno, quando il nostro debito pubblico toccò il massimo storico. Il leggero calo del debito pubblico è stato possibile grazie all’avanzo di cassa pari a 5 mld registrato nel mese in questione. In generale nei primi sette mesi del 2012 il fabbisogno della Pubblica Amministrazione in Italia è stato pari a a 42,7 miliardi, 0,1 miliardi in più rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2011. Non è solo questa la notizia positiva, o comunque non negativa, contenuta nel Bollettino di Via Nazionale. Secondo Bankitalia il debito pubblico italiano detenuto da investitori esteri è tornato a crescere, segno di una diminuzione della sfiducia verso il nostro Paese.  Nel Supplemento al Bollettino statistico su Finanza pubblica, fabbisogno e debito pubblicato, Banca d’Italia ha sottolineato che i titoli di Stato italiani in mano a investitori esteri ammontavano a fine maggio a a 666,1 miliardi di euro contro i 663,2 in aprile. Per la prima volta dal mese di ottobre 2011, torna quindi a crescere la fetta di debito italiano in mano a investitori non residenti, con tutti i pro e i contro del caso.      

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Argomenti: Economia Italia