Debito pubblico italiano: calano i costi di emissione. Arriva il quinto Btp Italia

Il Tesoro comunica la ripresa degli investitori esteri, ma la loro quota è comunque in calo negli ultimi mesi. Previsto a novembre il collocamento del quinto BTp Italia. L'emissione si dovrebbe attestare a 10 miliardi di euro

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il Tesoro comunica la ripresa degli investitori esteri, ma la loro quota è comunque in calo negli ultimi mesi. Previsto a novembre il collocamento del quinto BTp Italia. L'emissione si dovrebbe attestare a 10 miliardi di euro

Al 25esimo compleanno di MTS, il mercato elettronico dei titoli di stato, il direttore generale del Tesoro per il debito pubblico dell’Italia, Maria Cannata, snocciola alcuni dati in chiaro-scuro. La buona notizia è che gli investitori sembrano tornati ad investire sulla parte lunga della curva delle scadenze, come dimostra il recente collocamento del BTp a 30 anni, dove gli americani hanno rappresentato il 9,5% delle richieste totali.

E da gennaio ad agosto, il costo di emissione dei titoli è stato del 2,08%, in evidente calo rispetto all’ultimo biennio, quando si è attestato al 3,11% nel 2011 e al 3,61% nel 2012. Serve, tuttavia, conoscere la scadenza media delle nuove emissioni, perché è probabile che come nel 2012, il Tesoro si sia concentrato sui collocamenti a più breve termine, per ridurre il costo delle emissioni. Inoltre, la crescita dei rendimenti a livello internazionale potrebbe frenare l’impatto benefico sui nostri conti pubblici per il resto dell’anno.

 

Gli investitori stranieri si tengono lontani dal debito italiano

Ma la cattiva notizia è duplice: rispetto ai livelli pre-crisi, la quota degli investitori stranieri sul nostro debito pubblico collocato sul mercato è scesa dell’11%, a cui dobbiamo sommare un altro 6%, ossia la percentuale detenuta dalla BCE dei titoli acquistati tramite il piano anti-spread Smp, messo in atto tra l’agosto e il novembre del 2011.

A fine giugno, infatti, gli stranieri detenevano solo il 38,7% del nostro debito quotato, ossia 674 miliardi di euro. Una percentuale in calo anche rispetto ai mesi iniziali dell’anno, quando si era attestata al 40%, seppur in crescita dal 32% a cui era sprofondata nel 2012 (ma era ancora al 51% nel 2011).

 

Quinta emissione Btp Italia atteso per novembre

E per approfittare del buon momento dei tassi, il Tesoro lancerà entro la fine dell’anno il quinto BTp Italia, il bond retail sbarcato sul mercato nel marzo del 2012 e presumibilmente sempre a 4 anni, il cui rendimento è legato all’inflazione Foi e che prevede un premio fedeltà alla scadenza dello 0,4% sul capitale investito. L’emissione potrebbe anche ammontare a 10 miliardi di euro, sia perché la domanda non è facilmente contenibile (tecnica a rubinetto), tanto che sfondò i 17 miliardi nell’ottobre del 2012, sia anche per via dell’andamento negativo del fabbisogno.

Il Tesoro ha escluso che il collocamento possa avvenire nel mese di dicembre, trattandosi di un periodo generalmente negativo per il mercato, causa tendenza alla chiusura delle posizioni, in vista della riapertura a gennaio. Pertanto, escludendo che si abbia un collocamento già in ottobre, è probabile che arriverà a novembre.

Sempre il Tesoro, infine, è pronto ad utilizzare un “tesoretto” da 5-5,5 miliardi del suo fondo di ammortamento, per la riduzione del fabbisogno entro la fine dell’anno. 

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Argomenti: Debito pubblico italiano

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