Debito pubblico italiano al 126% del Pil, fa peggio solo la Grecia

Sulla corsa del debito, incide la partecipazione dell'Italia ai piani di salvataggio dei paesi europei in difficoltà

di Enzo Lecci, pubblicato il
Sulla corsa del debito, incide la partecipazione dell'Italia ai piani di salvataggio dei paesi europei in difficoltà

Il debito pubblico italiano nel secondo trimestre 2012 è salito al 126,1% del Pil contro il 123,7% del Pil che aveva toccato nel corso del primo trimestre. Lo ha comunicato l’Eurostat che ha anche reso noto che il rapporto debito pubblico Pil dell’Italia nel secondo trimestre è stato peggiore solo a quello greco, salito al 150,3% (Debito/Pil in rialzo al 120,7%, allarme rosso). Venendo ai numeri,  il debito pubblico  italiano nel secondo trimestre del 2012, si è assestato a 1.982.239 milioni di euro, contro i 1.954.490 del trimestre precedente e i 1.910.024 del secondo trimestre 2011. Rispetto al Pil, il debito italiano ha fatto registrare un aumento di 2,3 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti e di 4,4 rispetto al secondo trimestre 2011, quando era al 121,7%. Una delle cause dell’incremento del debito è da ricercare nella partecipazione dell’Italia ai piani di salvataggio dei paesi europei in difficoltà come Grecia, Portogallo e Irlanda. A incidere sull’aumento del rapporto debito Pil è stata anche la contrazione dell’economia italiana (Gli aiuti alla Spagna sono una mazzata sugli italiani). Se Roma piange, non si può dire che l’Europa possa ridere. Il debito dell’Eurozona ha infatti raggiunto il 90% del pil nel secondo trimestre contro l’88,2% dei tre mesi precedenti. Anche nell’area Ue, il debito risulta in crescita, passando dall’83,5% del primo trimestre all’84,9% del secondo.

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Argomenti: Economia Italia