Debito pubblico italiano a livelli record, pesa la partecipazione all’EFSF

Aumentano ancora le entrate tributarie a maggio, ma non è sufficiente a compensare il forte aumento del fabbisogno.

di Enzo Lecci, pubblicato il
Aumentano ancora le entrate tributarie a maggio, ma non è sufficiente a compensare il forte aumento del fabbisogno.

Non accenna ad arrestarsi l’incremento del debito pubblico italiano che nel mese di maggio ha fatto registrare un nuovo record a quota 1.966,3 miliardi di euro. Ad aprile il debito pubblico si era attestato a  1.944,24 miliardi di euro. Lo si è appreso dal Supplemento al Bollettino statistico dedicato alla Finanza pubblica di Bankitalia. Nel dettaglio da gennaio a maggio il fabbisogno complessivo è stato pari a oltre 53 mld, 5 mld in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A influire sull’aumento sono stati gli esborsi a favore dei paesi dell’area Euro in difficoltà. Nei primi 5 mesi del’anno il costo della partecipazione italiana all’EFSF è stato infatti pari a 16,4 mld contro i 4,7 mld del 2011. L’incremento della partecipazione italiana è da imputare al progressivo allargamento della crisi del debito e al particolare meccanismo per il quale aumenta il numero di quei paesi che passano dalla categoria del salvatori a quella dei salvati.  A pesare sono anche le garanzie italiane sulle emissioni dell’European financial stability facility (Efsf), che hanno portato a un aumento di debito e fabbisogno di circa 1,8 miliardi. Per quanto riguarda le entrate tributarie Bankitalia ha confermato che nei primi 5 mesi del 2012 il gettito complessivo è stato pari a 142,101 mld, in aumento dell’1,1% rispetto ai primi 5 mesi del 2011. Focalizzando la ricerca solo al mese di maggio si nota che l’incremento su base annua è stato del 4,6%, per un incasso mensile pari a 30,803 miliardi.    

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Argomenti: Economia Italia

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