Debito pubblico e disoccupazione minacciano la tenuta dell’Italia

L'Ocse nel suo outlook rivede al ribasso le prospettive per l'Italia nel 2013-2014. In vista nuove manovre fiscali e disoccupazione che sfiorerà quasi il 12%.

di Carlo Robino, pubblicato il
L'Ocse nel suo outlook rivede al ribasso le prospettive per l'Italia nel 2013-2014. In vista nuove manovre fiscali e disoccupazione che sfiorerà quasi il 12%.

Nel suo outlook autunnale l’Ocse individua nella crisi dell’Eurozona una minaccia per l’economia mondiale. Un’eventuale shock finanziario potrebbe innescare una recessione con rischio implosione dell’Eurozona con conseguenze negative per tutta l’economia globale. Che il focolare possa partire dall’Italia? Certo come rileva l’Ocse focalizzandosi sul nostro paese si sono fatti passi in avanti con le riforme strutturali che tutti conosciamo, ma la situazione economica nel nostro paese è davvero critica e le stime per il prossimi due anni sono tutte al ribasso. Innanzitutto il rapporto  deficit/Pil sarà quest’anno pari al 3% nel 2012, quindi di 0,4 punti sopra la previsione del governo. Diminuirà poi al 2,9% nel 2013 mentre aumenterà consistentemente nel 2014 al 3,4%.  Il vero problema della nostra economia è l’enorme peso del debito pubblico italiano che sarà destinato a salire nel tempo: il rapporto debito pubblico/PIL e’ stimato al 127% nel 2012, al 129,6% nel 2013 e al 131,4% nel 2014. Questo secondo l’organizzazione internazionale costringerà i prossimi governi ad intervenire nuovamente con altre manovre economiche per contenere l’espansione del nostro indebitamento. Il consolidamento fiscale influenzerà il prodotto che in termini reali registrerà un -2,2% quest’anno, rallenterà ad un -1,0% nel 2013 e tornerà a crescere solo nel 2014 allo 0,6%. Per dare l’idea di come l’aggravio delle imposte incida negativamente sulla ripresa, l’Ocse ha stimato che le manovre di quest’anno siano state pari al 3 % del Pil indebolendo la domanda interna (-4,5% nel 2012, -1,9% nel 2013, piatta nel 2014) e i consumi privati (- 3,2% nel 2012, -1,1% nel 2013 e +0,5% nel 2014) che – come riporta l’outlook- “sono caduti al ritmo piu’ rapido dalla Seconda Guerra Mondiale”. Ma il vero allarme economico e sociale per il nostro paese, l’Ocse lo lancia per quanto riguarda il tasso di disoccupazione in Italia che quest’anno sarà pari al 10,6 % ma esploderà nel prossimo biennio (11,4% nel 2013) per sfiorare quasi il 12 % nel 2014 (11,8%). Su questo punto l’Ocse avverte che la resistenza sociale potrebbe ostacolare il piano di riforme necessario.

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Argomenti: Economia Italia