Debito Portogallo non più “spazzatura”? Ecco come lo spread con i BTp è crollato

Il Portogallo sta uscendo dal "ghetto" dei mercati finanziari e oggi S&P ha promosso i suoi titoli di stato. Ecco cos'è successo negli ultimi anni.

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Seduta da incorniciare a Lisbona, dove la borsa è arrivata a guadagnare oggi il 2% e i rendimenti per i bond sovrani a 10 anni sono crollati di ben 30 punti base, scendendo sotto il 2,50%, ai minimi dalla fine del 2015. A profondere tanto ottimismo è stata la promozione del debito pubblico lusitano da parte dell’agenzia Standard & Poor’s, che ha alzato il rating da “BB+” a “BBB-“, riportando i titoli emessi dal Portogallo a un livello di “investment grade” per la prima volta dal 2012. Formalmente, per il principale istituto di valutazione, quindi, il debito lusitano non sarebbe più “junk” o “spazzatura”, mentre resta tale per Moody’s e Fitch, che di recente hanno migliorato anch’esse, però, l’outlook a “stabile” da “negativo”, lasciando intravedere l’uscita definitiva del paese tra gli appestati del mercato a reddito fisso.

All’inizio di quest’anno, i rendimenti decennali del Portogallo si aggiravano al 4%, per cui da allora sono diminuiti di circa 150 bp. Nello stesso tempo, quelli italiani sono saliti dall’1,75% al 2,13% odierno, segnalando un restringimento dello spread con i titoli di Lisbona da 250 ad appena 35 bp a nostro sfavore. (Leggi anche: Portogallo, nuova crisi debito non esclusa)

Economia Portogallo spicca il volo

Alla base di questo trend positivo per lo stato della penisola iberica c’è il miglioramento visibile della sua economia. S&P stima un tasso di crescita per quest’anno superiore al 2% e un contestuale calo del rapporto debito/pil al 110% al 2020, grazie al taglio del deficit, che nel 2017 dovrebbe scendere all’1,5%, quando già nel 2016 risultava ai minimi da 40 anni, pari al 2,1% del pil. Il tasso di disoccupazione è sceso all’8,8% dal 17% a cui era schizzato nel pieno della crisi del debito sovrano, sotto la media dell’Eurozona per la prima volta in un decennio.

E dire che fino al 2014, Lisbona sottostava al programma di assistenza finanziaria della Troika (UE, BCE e FMI) da 78 miliardi e quando decise di tornare sui mercati con l’emissione di nuovi bond a medio-lunga scadenza, la notizia fu accolta tra lo scetticismo generale. Il deficit sarebbe sceso sotto il 3% del Patto di stabilità, se non si fossero resi necessari interventi per salvare il sistema bancario nazionale. La cura dell’austerità fiscale, per quanto dolorosa sul piano sociale, sembra avere funzionato qui e a differenza di quant’è accaduto in Grecia, non si sono registrati scossoni politici, rimanendo l’alternanza tra il centro-destra e i socialisti, questi ultimi alleatisi, però, dal novembre del 2015 con comunisti, verdi e Blocco di sinistra anti-austerity per formare una maggioranza in Parlamento. (Leggi anche: Crescita italiana doppiata persino dal Portogallo)

Qui di seguito, vi mostriamo alcuni dei miglioramenti più macroscopici per l’economia lusitana, mettendoli al confronti con l’andamento degli indicatori italiani nello stesso periodo di tempo:

Tasso disoccupazione fine 2011 – luglio 2017   Tasso crescita pil 2011 a 2017*

Portogallo                                  13,6% – 8,8%                                -1,8%/-4%/-1,1%/+0,9%/+1,6%/+1,4%/+2,8%*

Italia                                           8,9% – 11,3%                                 +0,4%/-2,4%/-1,9%/-0,4%/+0,8%/+0,9%/+1,1%*

 

Rendimenti bond 10 anni fine 2011 – settembre 2017     Rapporto deficit/pil: 2011 a 2017*

Portogallo                                  16,4% – 2,5%                                                      7,4% –  5,7% -4,8% – 7,2% – 4,4% -2% – 1,5%*

Italia                                             6%    – 2,13%                                                     3,9% – 3% – 2,9% – 3% – 2,6% -2,4% – 2,1%*

 

Rapporto debito/pil 2011 a 2017*

Portogallo           111,4% – 126,2% – 129% – 130,6% – 129% – 130,4% – 128,3*%

Italia                   120,1% – 123,4% – 127,9% – 131,8% – 132,1% – 132,6% – 133%*

*stime

 

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