Debito/pil in Germania sotto il 60% nel 2019, non accadeva dal 2003

Il debito della Germania scenderà sotto il 60% del pil l'anno prossimo e per la prima volta da 17 anni. L'austerità fiscale tedesca ha dato i suoi frutti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il debito della Germania scenderà sotto il 60% del pil l'anno prossimo e per la prima volta da 17 anni. L'austerità fiscale tedesca ha dato i suoi frutti.

Venerdì scorso, la Germania ha approvato il bilancio di quest’anno, con almeno 6 mesi di ritardo, per via delle vicissitudini politiche recenti a Berlino e il Bundestag ha avallato il budget da 343,6 miliardi di euro del ministro delle Finanze, Olaf Scholz, in aumento del 3,8% rispetto a quello del predecessore Wolfgang Schaeuble, ma pur sempre all’insegna del pareggio di bilancio. E le previsioni del governo federale appaiono confortanti, se è vero che nel 2019 il rapporto debito/pil scenderà al 58,25%, scendendo sotto la soglia massima del 60% fissata dal Patto di stabilità per la prima volta in 17 anni. Bruciando di gran lunga le tappe previste dal Fiscal Compact, in base al quale i membri dell’Eurozona dovranno tagliare il rapporto debito/pil per la parte eccedente il 60% entro 20 anni, la Germania ha già centrato l’obiettivo e, anziché rallegrarsene, gli animi dei partner dell’area rischiano di esacerbarsi, dato che la politica tedesca dei surplus fiscali contribuirebbe ad aggravare la crisi dell’Eurozona, traducendosi in una domanda interna più bassa per le altre economie. Sul punto batte anche l’America di Donald Trump, che vorrebbe che la Germania importasse di più merci made in USA, cosa possibile solo aumentando i consumi interni, ovvero sostenendo gli investimenti pubblici e stimolando la domanda privata, tramite politiche fiscali meno restrittive.

Sta di fatto che l’economia tedesca è uscita dalla crisi in condizioni persino migliori di come ci era entrata. Il suo tasso di disoccupazione viaggia ai minimi storici, intorno al 3,6%, mentre quest’anno il bilancio statale dovrebbe chiudere in attivo per il quinto esercizio consecutivo. Il debito è già sceso, quindi, ai livelli di un quindicennio or sono, superando la fase di crescita iniziata con la riunificazione del 1990 e l’accollamento della ex Germania Ovest dei costi legati alla ricostruzione della ex Germania Est. La discesa è arrivata con il 2012, anno di dura recessione per l’economia italiana, ma non per quella tedesca, che iniziava già dal 2010 la sua ripresa a passo moderato e, contrariamente a quanto accadeva nel resto dell’area, accompagnata da politiche di austerità fiscale autentiche.

E così, se in rapporto al pil il debito pubblico italiano risultava di 1,6 volte superiore a quello tedesco nel 2007, nel 2017 saliva a 2,1 volte. Quello francese è passato nel frattempo da un rapporto alla pari a 1,5 volte più grande, quello spagnolo partiva da valori sostanzialmente dimezzati (0,6) ed è arrivato a 1,5 volte anch’esso. In pratica, la Germania è riuscita a tornare già ai livelli di indebitamento del 2007, mentre le altre grandi economie hanno da allora peggiorato le loro condizioni di finanza pubblica.

In Germania il debito pubblico scende e la politica litiga sull’avanzo fiscale 

[email protected]

 

 

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Crisi del debito sovrano, Germania

I commenti sono chiusi.