Dazi Usa al via: non solo Parmigiano, la lista nera americana

I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro e potrebbero determinare un calo delle vendite del 20%.

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I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro e potrebbero determinare un calo delle vendite del 20%.

Da oggi, 18 ottobre, sono scattati i dazi Usa su alcuni prodotti importati dall’Unione Europea. Si tratta di un provvedimento autorizzato dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) che riguarda anche parecchi prodotti del Made in Italy e che in generale costa 6,8 milioni di euro.

La black list

La black list dei prodotti colpiti dai dazi del 25% è abbastanza lunga e comprende anche alcune eccellenze italiane tra cui il Parmigiano Reggiano e il pecorino. Più in generale nella lista nera ci sono i vini francesi, le olive spagnole, il whisky scozzese, l’Emmental svizzero e il groviera, capi d’abbigliamento in lana inglesi, componenti tedeschi per fotocamere etc. Del Made in Italy fanno parte  Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, prodotti lattiero caseari, salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori (amari e limoncello) mente si salvano la mozzarella di bufala campana, l’olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino e prosciutti di Parma e san Daniele. Gli aumenti vanno dal 10 al 25%. Nel mirino soprattutto gli aerei Airbus, prodotti principalmente nelle aziende del Regno Unito, Francia, Spagna e Germania.

Quanto costa all’Italia

I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro. Ecco perché, Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura, aveva chiesto a Conte di dialogare con il Governo americano per salvaguardare i prodotti italiani considerando che, come aveva fatto notare Riccardo Deserti, direttore Consorzio Parmigiano Reggiano “per ogni chilo di Parmigiano Reggiano importato ci saranno oltre 4 dollari in più che andranno nelle casse del governo americano ma il prezzo per il consumatore aumenterà nell’ordine dei 5/6 dollari al chilo”.

Secondo Coldiretti, invece, i dazi di Trump che vanno a colpire i prodotti italiani determineranno un calo delle vendite del 20% per beni che valgono mezzo miliardo di euro nelle esportazioni. Tutto ciò provoca un rincaro dei prezzi al consumo e di conseguenza una riduzione degli acquisti da parte degli americani e dei ristoratori. Tra i più pesanti quelli che colpiscono il Parmigiano Reggiano e per il Grana Padano, che passano da 2,15 dollari al chilo a 6 dollari al chilo.

Se a rimetterci, in sostanza, sono i prodotti europei, chi ci guadagna sono le lobby  dell’industria casearia americana che vogliono favorire il falso Made in Italy con prodotti tarocchi. Un mercato che solo in Wisconsin e California, dove vengono prodotti i falsi Made in Italy, ha fruttato fino 2,5 miliardi di chili. Il mercato dei prodotti tarocchi ha colpito principalmente l’Italia con la mozzarella, per 1,97 miliardi di chili all’anno, il Parmesan (192 milioni di chili) ma anche il provolone, la ricotta e il pecorino romano.

Leggi anche: Dazi Usa e made in Italy a rischio: ecco i possibili rincari e i prodotti interessati

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