Dazi, FED e petrolio: la partita sui mercati

Previsioni e analisi dei mercati partendo dall’attuale situazione del mercato finanziario statunitense a cura di UBI Pramerica

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Previsioni e analisi dei mercati partendo dall’attuale situazione del mercato finanziario statunitense a cura di UBI Pramerica

Abbiamo un target sull’S&P500 a 2.900 punti e pensiamo che gli investitori possano ancora ottenere un guadagno del 9-10% scegliendo il mercato statunitense. Così, Edward F. Keon, Jr. – Gestore delegato (QMA) di UBI Pramerica SGR. Gli utili hanno raggiunto un picco in termini di tassi di crescita, che non saranno più elevati come quelli dell’anno trascorso (quando avevano beneficiato della riforma fiscale). C’è tuttavia ancora spazio per un aumento: personalmente, mi aspetto una crescita dei profitti del 20% quest’anno e probabilmente un modesto 5-10% l’anno prossimo.

Guardando alla politica monetaria, la Fed è stata molto chiara e manterrà un indirizzo graduale e prudente. Spingere i Fed Funds verso il 3% e oltre, potrebbe diventare un problema per l’economia e per il mercato azionario: spero non arrivino a tanto, nonostante sia nelle previsioni del FOMC, ma che si fermino a un livello più vicino al 2,75%, in modo tale che i rendimenti dei Treasury possano rimanere sotto il 4%. In generale, non immagino una fase recessiva prima del 2020/2021 o anche più avanti.

Rimanendo nel contesto statunitense, le probabilità che il dollaro possa segnare rialzi significativi non sono molto alte. Il rafforzamento della divisa statunitense non rappresenta, comunque, un rischio per il mercato azionario: se da un lato riduce gli utili societari, dall’altro contribuisce a smorzare le aspettative di inflazione e mette meno pressione alla Fed , aspetto questo positivo per il mercato azionario.

Guardando al di là dei confini americani, il tema principale per Paesi quali Iran, Venezuela e Yemen è legato al petrolio: non mi aspetto per i prezzi del barile un rialzo eccessivo – dice Keon -dato che i produttori di shale oil statunitensi sono nuovamente pronti a investire per incrementare la produzione dopo il recente rallentamento. Ci attendiamo dunque possibili incrementi dei prezzi di portata limitata.

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Argomenti: Fed, Petrolio