Dalla Bce bastone e carota all’Italia. Allarme deficit

In una nota la Bce fa il punto sull’Italia. Luci e ombre, ma veniamo rimproverati per il deficit eccessivo

di Giuseppe Briganti, pubblicato il
In una nota la Bce fa il punto sull’Italia. Luci e ombre, ma veniamo rimproverati per il deficit eccessivo

La Bce ha pubblicato una nota in cui si analizza la situazione dell’Italia dal punto di vista economico e finanziario. Emerge un quadro complesso, in cui le speranze per una ripresa ormai alle porte si intrecciano con i soliti problemi di bilancio. L’Italia viene però criticata – tra le righe ovviamente – per il sostegno alla domanda e ciò ad alcuni, o forse a molti, potrà risultare inaccettabile. Non è la prima volta che la Bce mette il naso negli “affari fiscali” dell’Italia, tutti ricordano lo “sbarco” degli uomini dell’Eurotower alla vigilia della caduta del Governo Berlusconi.

 

Pil Italia: l’economia si alza ma non decolla

Segnali positivi per quanto riguarda l’economia, timidi sì, ma positivi. La Bce si allinea dunque al trenino degli ottimisti o dei non-più-pessimisti e ammette le concrete possibilità di crescita per l’Italia. Il 2013 vedrà il Pil del Bel Paese scendere di 4 punti base, una previsione migliore del -0,6% messo in cantiere fino a qualche mese fa. Lo zero assoluto è dunque vicino, poi si potrà finalmente parlare di crescita.

Alcuni dati, forse più agganciati alla realtà degli italiani, destano però preoccupazione. In primis, il calo della produzione industriale italiane, che nel 2013 si attesterà intorno al 4,4%, cifre da recessione pura. Preoccupa anche la disoccupazione, anche se qui il discorso di fa generale, visto che l’Europa tutta naviga intorno al livello dell’Italia, ossia all’11-12%. Le raccomandazioni dell’Unione Europea, un po’ pleonastiche a dire il vero, si riducono al “sostenere la domanda” senza però dimenticare gli obiettivi di bilancio. Le due cose, come si è visto in due anni di austerity, non possono andare di pari passo.

 

La questione del deficit

“Non si fanno le nozze con i fichi”. Questo detto popolare è l’ideale per descrivere le critiche che si possono avanzare all’ultima nota della Bce. All’Italia e agli altri paesi (ma soprattutto all’Italia) si chiede di sostenere la domanda interna, ma allo stesso tempo ci si lamenta del rischio di non raggiungere gli obiettivi del deficit. In particolare, l’Eurotower rimprovera all’Italia di aver “addirittura” pagato i debiti alle imprese, di aver cancellato l’Imu, di aver rimandato l’Iva. Misure che, nonostante le coperture raffazzonate qua e là, porteranno il Bel Paese a un probabile sforamento della soglia del 2,9% di deficit.

La Bce conclude con un laconico, alcuni direbbero ripetitivo, “I governi non dovrebbero vanificare gli sforzi già compiuti allo scopo di ridurre il disavanzo pubblico e riportare il rapporto debito/Pil su un percorso discendente”.

 

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Argomenti: Bce

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