Dal 1951 ad oggi, ecco le dieci tappe dell’Unione Europea

Oggi si festeggia il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. E allora ripercorriamo le tappe storiche dell'Unione Europea attraverso dieci avvenimenti importanti

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Oggi si festeggia il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. E allora ripercorriamo le tappe storiche dell'Unione Europea attraverso dieci avvenimenti importanti

Da sei a ventotto paesi, anche se oggi l’incubo Brexit con l’uscita della Gran Bretagna si fa sempre più concreto. L’Unione Europea è una grande organizzazione internazionale, politica ed economica. Ma come siamo arrivati ad oggi? Ecco le dieci tappe più importanti.

1951: nasce la CECA
Il 9 maggio 1950 il ministro francese degli Affari esteri, Robert Schuman, propone la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio, CECA.

Un anno dopo la firma del trattato di Parigi da parte di sei paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

1957: i Trattati di Roma
Sei anni dopo i leader dei sei paesi si riuniscono a Roma per sancire la nascita di una Comunità europea dell’energia atomica e una Comunità economica europea.

1973: da sei a nove membri
Il primo allargamento del mercato comune che coinvolge Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Vengono inoltre introdotte nuove politiche in ambito sociale ed ambientale.

1979: elezione del Parlamento Europeo
Simbolo di democrazia, il Parlamento Europeo viene eletto, per la prima volta, a suffragio universale diretto. Una tappa fondamentale per l’Europa.

1981: continua l’allargamento
La Grecia decide di aderire alle Comunità. Pochi anni dopo, nel 1986, anche il Portogallo e la Spagna vanno nella stessa direzione.

1987: l’Atto unico europeo
Il mercato unico europeo diventa una realtà. La comunità decide di completare questo processo entro il mese di gennaio 1993. A sancire questo importante obiettivo è l’Atto unico europeo, firmato nel 1986 ed entrato in vigore l’anno successivo.

1993: il Trattato di Maastricht
È l’anno che segna la nascita dell’Unione Europea con la firma del Trattato di Maastricht adottato dal Consiglio europeo. Cosa cambia? Di fatto i temi di politica estera e sicurezza interna, da questo momento in poi vengono trattati in un regime di cooperazione intergovernativa.

2002: l’Euro
Mentre l’Unione coinvolge sempre più paesi, adesso sono quindici, e si trova ad affrontare le sfide crescenti della globalizzazione e al cambiamento dell’economia, l’Unione lavora al suo più grande progetto di sempre, quello di creare una moneta unica.

L’Euro viene messo in circolazione a partire dal mese di gennaio del 2002, sostituendo le vecchie monete di dodici paesi.

2007: l’Ue ha 27 Stati membri
Nel 1997 si aprono i negoziati per l’ingresso in UE di dodici paesi. Candidature accolte favorevolmente. Nel 2004 fanno il loro ingresso in Unione Europea Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Cipro e Malta. Tre anni dopo seguiranno Bulgaria e Romania. L’Unione Europea ha conosciuto il suo allargamento più vasto.

2009: il Trattato di Lisbona
Firmato il 13 dicembre 2007, dopo la bocciatura del progetto di una costituzione per l’Unione Europea, il Trattato di Lisbona modifica, senza mai sostituirli, i trattati precedenti. In particolare concede al Consiglio europeo un presidente permanente e inserisce la figura dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

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