Cuperlo e Civati contro Renzi: “No al partito cool”

Giuseppe Civati e Gianni Cuperlo rispondono per le rime a Matteo Renzi, che propone l'idea di un PD che torni a essere "cool". Tre idee di sinistra che si incontrano e si scontrano generando confusione: alla fine chi la spunterà? Civati e Cuperlo, perlomeno, sono d'accordo su una cosa: il rottamatore Renzi, a volte, esce fuori dalle righe.

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Giuseppe Civati e Gianni Cuperlo rispondono per le rime a Matteo Renzi, che propone l'idea di un PD che torni a essere

Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati si scagliano contro Matteo Renzi, reo di voler far diventare la politica “cool” e trasformare il Partito Democratico in una forza politica “trendy”. Renzi divertente e che non parla quasi mai di politica: giubbotto alla Fonzie, comparsate in noti programmi tv, un’idea di rottamazione il cui fine è quello di spostare il PD sempre più verso il centro, ma al tempo stesso con l’obiettivo dichiarato di conquistare nuovi elettori. La base tradizionale del PD non apprezza e lo fa per voce dei più agguerriti sfidanti Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati: poche chance di battere l'”uomo nuovo” e qualche flessione nei sondaggi, ma con lo scopo di risalire la china e dimostrare agli elettori PD che tornare al passato è possibile. Ma lo è davvero?   LEGGI ANCHE Chi è Gianni Cuperlo, lo sfidante di Renzi alle primarie Pd  

Cos’è la sinistra di Matteo Renzi

Un tempo Giorgio Gaber cantava: “Cos’è la destra, cos’è la sinistra”. Oggi potrebbe tranquillamente recitare: “Cos’è la sinistra, cos’è la sinistra”. Già cos’è la sinistra e di chi è? Del classico e tradizionale Cuperlo, in grado di tranquillizzare i vecchi elettori e ripristinare un po’ di fiducia nel Partito Democratico già noto? O Giuseppe Civati, il cui scopo è quello di riportare il PD a sinistra, dopo un periodo di vacanza al centro. O ancora Matteo Renzi, il più papabile, apprezzato anche da elettori non di sinistra, che parla di politica (a dispetto dei suoi detrattori), ma a volte si fa oggetto di satira sociale ostentando un’immagine poco consona al PD come lo conosciamo. Per Renzi, rottamare il PD significa farlo diventare un partito “cool”, in modo da attirare i giovani con proposte serie, presentandosi rinnovato sotto ogni aspetto.

Un’affermazione, questa, che a Cuperlo e Civati non è proprio piaciuta.  

Cos’è la sinistra di Giuseppe Civati

Civati, dopo aver capito quanto sia complesso restare al fianco di un personaggio come Renzi, ha scelto di intraprendere un’altra strada e non manca occasione di punzecchiare il suo collega. Come in questo caso: Ho smesso di commentare gli slogan di Renzi, ma vorrei che ogni tanto parlasse di politica, di questo governo, di quanto debba durare, di quello che è successo a Taranto, del gruppo Riva”.  

Cos’è la sinistra di Gianni Cuperlo

Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro sfidante, quel Gianni Cuperlo a cui ieri abbiamo dedicato un ritratto. Sull’ultima affermazione di Renzi, Cuperlo ha commentato acidamente: “Non sono convinto che sia utile scegliere il segretario più divertente, ma piuttosto scegliere un’idea di Paese e di partito”, ha affermato ai microfoni di SkyTg24. “Renzi dice di volere un partito di amministratori e parlamentari, ovvero di eletti. Questo non mi convince. Credo che serva un grande partito popolare che riparta dal territorio e dalla dimensione della rete. Solamente un partito così concepito può alimentare scelte difficili ma giuste, che un governo di centrosinistra ha il dovere di assumere”. Il dibattito tra le future guide del PD, per Cuperlo, non deve assumere “un’immagine caricaturale”. E sul “partito cool”, Cuperlo parla chiaro: “Io so che voglio un partito che prima di tutto recuperi quei voti, nostri, che si sono persi alle ultime elezioni. E dobbiamo dire che partito vogliamo, chi vogliamo rappresentare e come rispondiamo alla più grande crisi dal dopoguerra a oggi”.   E voi cosa ne pensate del partito cool proposto da Renzi? State dalla sua parte o da quella di Cuperlo e Civati? Non esitate a lasciarci la vostra opinione a riguardo.  

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