Crollano le partite Iva in Italia: è effetto-crisi

Un popolo di poeti, santi, navigatori e partite Iva. Non più

di Enzo Lecci, pubblicato il
Un popolo di poeti, santi, navigatori e partite Iva. Non più

Fino a pochi mesi fa l’Italia era la patria del popolo delle partite Iva. Tempi che furono perchè la crisi economica sta facendo vedere i suoi effetti anche su questo fronte. Secondo un report Osservatorio sulle partite Iva del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, le nuove partite Iva in Italia, aperte nel mese di aprile,  hanno fatto registrare un calo del 3% su base annua e di oltre 25 punti rispetto al mese precedente. Guardando ai numeri, nel mese di aprile sono state aperte “solo” 46.337. Oltre la metà di queste nuove partite Iva è stata aperta da under 35. La partita Iva quindi resta una strada privilegiata per tutti quei giovani che ancora vogliono inseguire il loro sogno lavorativo. Scorporando inoltre il dato complessivo si evince che la maggior parte delle nuove partite Iva è intestata a persone fisiche mentre solo un modesto 14% è intestato a società di capitali. Dal punto di vista geografico invece il 42,5% delle aperture e’ avvenuto al Nord, il 22,6% al Centro, il 34,9% al Sud ed Isole. Rispetto al mese di marzo molto forte risulta essere la flessione in alcune regioni del Nord mentre al Sud solo la Puglia e la Sicilia riescono a evitare un rosso complessivo ancora più intenso.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia