Crisi USA-Corea del Nord, attacco il 15 agosto: ipotesi golpe militare – il mondo con il fiato sospeso

Uno scontro tra 'folli' quello tra Trump e Kim: la crisi USA-Corea del Nord rischia di precipitare con le minacce per il 15 agosto. Scenari.

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Uno scontro tra 'folli' quello tra Trump e Kim: la crisi USA-Corea del Nord rischia di precipitare con le minacce per il 15 agosto. Scenari.

La notizia del giorno è essenzialmente una, volendo partire dalla cronaca: la crisi USA-Corea del Nord potrebbe avere la sua prima fase ‘bellica’ già il 15 agosto, quando Kim avrebbe intenzione di lanciare quattro missili alla volta della base USA di Guam, non con l’intenzione di colpire davvero, ma come mossa ‘dimostrativa’. Come a dire: ‘siete alla nostra portata, ora dovete ascoltarci’. La risposta di Trump la conosciamo già: si parla di furia distruttrice e, come dire, a una ‘folle’ provocazione, ha risposto con una ‘folle’ minaccia. Il mondo è con il fiato sospeso, perché a decidere le sorti potrebbero essere due ‘folli’, due ‘squilibrati’.

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Crisi USA-Corea del Nord: le possibili ‘attenuanti’ di Trump

Il dittatore nordcoreano, Kim Jong-Un, è un ‘folle’, nella misura in cui sta giocando davvero con il fuoco: come abbiamo sostenuto in più di una occasione, è possibile che questi annunci abbiano più un valore di costruzione di consenso interno, che non realmente quella di una minaccia agli USA e al mondo; Kim non può non essere consapevole di mettere a repentaglio non solo la sopravvivenza del suo regime, ma anche quello del suo popolo – una guerra sarebbe disastrosa per tutti, ma soprattutto per la Corea del Nord. Donald Trump è ‘folle’, anche perché risponde agli eccessi di Kim con altri eccessi: l’equilibrio atomico può reggere soltanto se c’è ‘prudenza’ da entrambe le parti, o almeno da una delle due.

Certo, Trump – seppur non nei modi – nei contenuti potrebbe avere delle attenuanti: innanzitutto, il fatto che nessuna amministrazione che lo ha preceduto è riuscito a ‘placare’ gli eccessi della Corea del Nord; in secondo luogo, il ruolo ambiguo della Cina, alla quale fa comunque piacere che un paese sfidi gli USA, ma che non potrebbe mai accettare un’ingerenza così forte in un’area che tende a egemonizzare.

Insomma, Kim potrebbe rompere le uova nel paniere anche alla Cina e lì firmerebbe davvero la sua condanna.

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Lo scenario più probabile è un colpo di stato militare in Corea del Nord

Qualora Kim continuasse nella sua dinamica di provocazione o desse davvero avvio ad un attacco, seppur dimostrativo, agli USA, è chiaro che la situazione precipiterebbe. La soluzione più probabile – e che forse potrebbe non dispiacere neanche alla Cina – è quella di un colpo di stato militare: sembra vi siano delle fronde interne al regime e potrebbero essere sfruttate. Si tratta anche in questo caso di un gioco pericoloso, perché il padre dell’attuale dittatore ha sventato proprio un tentativo del genere. Insomma, se dovesse fallire, la ‘follia’ di Kim potrebbe prendere il sopravvento.

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