Crisi Trony: quanti lavoratori rischiano il posto

Per centinaia di lavoratori di Trony a rischio c'è il posto di lavoro: percepiscono solo il 20% dello stipendio.

di , pubblicato il
Per centinaia di lavoratori di Trony a rischio c'è il posto di lavoro: percepiscono solo il 20% dello stipendio.

Centinaia di lavoratori di Trony stanno rischiando il posto. Sono oltre 500 i dipendenti della nota catena di elettronica a ritrovarsi in una situazione delicata a causa del momento non roseo dei 40 punti vendita. La vicenda è stata denunciata dalla Camera del Lavoro di Milano dopo la notizia che i dipendenti Trony, riceveranno solo il 20% dello stipendio, una cifra che si aggira intorno ai 250 euro mensili.

Solo il 20% dello stipendio per 500 lavoratori Trony

La causa è la crisi economica in cui si trova Trony, sicuramente la concorrenza del settore non ha aiutato e neppure l’exploit del commercio elettronico online. Per adesso l’azienda si trova in concordato bianco, ciò significa che i dipendenti riceveranno la somma stabilita del gruppo a cui fa capo Trony, la DPS Group poi Vertex, in attesa di un nuovo acquirente. “La vera preoccupazione riguarda le prospettive future. Circa un mese fa si era parlato di un possibile acquirente per 15 dei punti vendita di Trony , il che avrebbe permesso di puntare al risanamento dell’intero gruppo. Il fatto che fino a questo momento non sia ancora arrivata alcuna proposta concreta è motivo di grande allarme” ha dichiarato il segretario nazionale di Fisascat Cisl Mirco Ceotto.

Si attende incontro con il Ministero del Lavoro

La situazione per i lavoratori della Trony è critica; nonostante si presentino al lavoro regolarmente mancano anche i prodotti da vendere a causa dello stop delle consegne da parte dei fornitori come conseguenza del mancato pagamento da parte dell’azienda, vetrine con pochi prodotti e clienti sempre più rari insomma. Si attende quindi l’incontro con il Ministero del Lavoro. Intanto ieri 140 dipendenti che rischiano il posto hanno protestato a Milano davanti al negozio di Piazza San Babila chiuso.

«Nel 2013 siamo intervenuti affinché i lavoratori della ex Fnac venissero correttamente riassorbiti da Trony. Purtroppo dobbiamo registrare che ancora non c’è stabilità per questi lavoratori che incontrerò la settimana prossima, su richiesta delle organizzazioni sindacali, per meglio comprendere le procedure adottate dall’azienda e assicurare loro il sostegno del Comune» ha sottolineato l’assessore comunale al Lavoro Cristina Tajani, rimarcando la delicatezza della situazione per i numerosi lavoratori della catena.

Leggi anche: Lavoro nero alle stelle e stipendi miseri: quanto guadagnano gli irregolari e le regioni peggiori

Argomenti: ,