Crisi retail: i negozi che rischiano di chiudere quest’anno, il modello Amazon incombe

Il 2018 anno nero per il settore retail, molti negozi chiuderanno negli Usa e il modello Amazon è sempre in mezzo.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il 2018 anno nero per il settore retail, molti negozi chiuderanno negli Usa e il modello Amazon è sempre in mezzo.

La crisi del settore retail impazza e moltissimi negozi stanno chiudendo i punti vendita negli Usa. La crisi sembra aver colpito anche il nostro paese, parliamo di catene di elettronica come Trony e altre che sono in crisi e a rischio ci sono anche centinaia di posti di lavoro. La situazione americana appare ancora più caotica e fa riflettere.

I negozi che chiuderanno nel 2018

Solo negli Usa catene storiche come Toys R Us, Walgreens e Claire chiuderanno molti punti vendita, per non parlare della crisi che ha investito noti retailer quali Gap, Foot Locker e Abercrombie & Fitch. Del caso di  Foot Locker ne avevamo parlato anche nell’articolo Footlocker chiude 110 punti vendita: è ancora crisi del settore retail, uno dei maggiori negozi di scarpe e abbigliamento sportivo sta risentendo della crisi, in parte causata dall’avvento dell’ecommerce che ha portato a più scelta, offerte e prezzi bassi. La situazione peggiore sembra, però, quella di Toys R Us, che dalla chiusura di poco più di 100 negozi per riorganizzare l’attività è arrivato alla liquidazione totale dell’azienda a causa dei debiti.

Per i negozi fisici un futuro nell’e-commerce?

Se il caso del gigante dei giocattoli fa ancora discutere, c’è da dire che per altri colossi la questione sembra meno tragica. La chiusura di alcuni punti vendita, si tratta insomma di un ridimensionamento, dovrebbe aiutare i retailer a sentire meno il peso dell’avvento dell’e-commerce e la concorrenza attuale. In futuro, proprio i negozi fisici, potrebbero vedere nell’e-commerce un naturale sbocco per ampliare i propri orizzonti e scongiurare la caduta. In tutto questo c’è sempre Amazon e il suo modello globale che porterebbe sempre più ad un ribasso dei prezzi. Il colosso di Bezos continua ad essere il capro espiatorio di una questione ben più ampia, dove non sono soltanto il modello globale e le nuove tecnologie a sfidare i negozi fisici. 

Leggi anche: Crisi Trony e Mediaworld: ecco perché non è solo colpa di Amazon

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Argomenti: Economia Europa, Economia USA

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