Crisi MPS: piano Gentiloni a rischio bocciatura UE e l'attenzione si devia sui cattivi debitori

Il salvataggio pubblico di MPS appare tutt'altro che scontato nei modi. Gli obbligazionisti rischiano, persino i senior. Il decreto del governo Gentiloni violerebbe le norme sul bail-in in diversi punti.

Giuseppe Timpone

Crisi MPS, decreto salva risparmio a rischio bocciatura UE

Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha lanciato l’idea di pubblicare i nomi dei primi 100 cattivi debitori di MPS, in modo da rendere noti quanti avrebbero, in questi anni, contribuito a provocare la grave crisi finanziaria della banca toscana, prendendo a prestito denaro, senza restituirlo. Tra questi, sappiamo, figurano personalità di spicco del decadente panorama capitalistico italiano; una fra tutti, la famiglia De Benedetti, con esposizioni per 600 milioni sul caso Sorgenia. Tuttavia, ragionava ieri il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in un’intervista a Il Mattino, l’ipotesi sarebbe tutt’altro che scontata nella realizzazione, perché se avvenisse su impulso legislativo, questo interverrebbe nel bel mezzo di un’operazione di mercato e solleverebbe dubbi.

Al contempo, il sottosegretario ha posto l’accento anche sugli amministratori delle banche salvate con denaro pubblici, i quali con le loro azioni, rivelatesi dannose per il sistema creditizio, hanno concorso a danneggiare i risparmiatori. Insomma, la questione etica sollevata dal Patuelli ha trovato buona accoglienza tra la stampa e la stessa politica, ma non è detto che porti ad alcunché di concreto. (Leggi anche: Sofferenze bancarie, ecco chi e dove sono i cattivi pagatori)

Rischio bocciatura UE per decreto salva risparmio

Il 70% delle insolvenze di MPS è nelle mani di 9.300 debitori, che dalla banca hanno preso mediamente importi superiori a 500.000 euro. Per essere ancora più espliciti, ad avere provocato il fallimento di fatto della banca più antica del mondo è stato un manipolo di clienti a volte “amici” degli amministratori, che hanno ottenuto denaro con estrema facilità in qualche caso, salvo non restituirlo alle scadenze dovute.

Ma come mai tanta attenzione improvvisa, persino da parte del governo Gentiloni, alla lista dei debitori clou? Non vorremmo essere dissacratori di questo clima da levatura morale così alto, ma temiamo che sia la reazione psicologica di chi inizierebbe a prendere coscienza del possibile flop delle misure messe in cantiere per salvare le banche italiane dalla crisi di questi anni e, chiaramente in modo particolare, MPS. (Leggi anche: Salvataggio MPS per pagare i debiti di pochi amici)

 

 

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