Crisi mercato immobiliare, in Italia non si comprano più case

I dati Istat manifestano la grave stasi del mercato immobiliare che oltre all'incertezza per il futuri è causato da un rallentamento drammatico nell'erogazione di mutui.

di Carlo Robino, pubblicato il
I dati Istat manifestano la grave stasi del mercato immobiliare che oltre all'incertezza per il futuri è causato da un rallentamento drammatico nell'erogazione di mutui.

Già da questo sito avevamo parlato della crisi che vive il nostro mercato immobiliare, mettendo in in evidenza le ragioni della mancata discesa dei prezzi  e in quest’ottica proposto idee per un rilancio del settore.  

Vendite case in brusco calo

Però gli ultimi dati Istat  fotografano una situazione davvero drammatica: nel secondo trimestre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, le compravendite nel residenziale sono scesi del 23,6% e i finanziamenti per l’acquisto di casa coperti da ipoteca di oltre il 41%. L’Istat si è avvalsa delle statistiche notarili e ha informato che da aprile a giugno 2012 le compravendite di unità immobiliari sono state 167.721, di cui il 93,3% per immobili per abitazione. Già detto del rallentamento sugli immobili residenziali, si nota che rispetto ad un anno fa i passaggi di proprietà su immobili commerciali sono crollati del (-24,8%). L’Istat fa notare che si tratta delle variazioni peggiori dal 2008. Prendendo a riferimento solo le unità abitative, il calo più marcato è avvenuto nei centri minori (-25,1%), mentre i grandi centri sono riusciti a frenare, seppure leggermente, il crollo (-21,8%). Come già spiegato sulle colonne di questo sito, le ragioni del crollo si possono ritrovare soprattutto nella contrazione di concessione del credito alle famiglie. Infatti l’Istat registra un calo del 41,2% nell’erogazione di mutui e finanziamenti. Nel dettaglio nel secondo trimestre 2012, sono stati stipulati 69.830 mutui, finanziamenti e altre obbligazioni garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare: 67.063 sono stati contratti verso banche e 2.767 verso altri soggetti diversi dalle banche. Disaggregando il dato su base territoriale fa riflettere come solo Nord-ovest (-38,6%) e al Centro (-36,0%) non raggiungono lo standard nazionale, mentre Sud (-44,8%) e Isole (-58,3%) fanno decisamente peggio. Insomma 2012 annus horribilis per il settore immobiliare, infatti secondo l’Osservatorio sul Credito al Dettaglio di Assofin Crif e Prometeia nei primi nove mesi del 2012 il calo dei mutui sfiora addirittura il 50 per cento.

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Argomenti: Economia Italia