Crisi Italia: Pil sempre in calo e a farne le spese è la produzione industriale

Nel terzo trimestre 2012 il nostro Paese non esce dalla recessione che colpisce l'industria made in Italy. Flessione preoccupante nel 2012 della produzione industriale

di Carlo Robino, pubblicato il
Nel terzo trimestre 2012 il nostro Paese non esce dalla recessione che colpisce l'industria made in Italy. Flessione preoccupante nel 2012 della produzione industriale
L’Italia non esce dalla recessione ma diminuisce il deterioramento del prodotto interno lordo. E’ questo che emerge dai dati diffusi oggi dall’Istat sul terzo trimestre 2012. L’istituto di statistica, confermando le stime di metà novembre, dichiara infatti che il Pil è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% nei confronti del terzo trimestre del 2011. Il calo del Pil quindi rallenta leggermente se pensiamo che  nel secondo trimestre 2012 il calo congiunturale era stato dello 0,7%.

La crisi dell’industria italiana

La recessione comunque colpisce in particolar modo l’industria e gli ultimi dati riferiti al mese di ottobre lo testimoniano. Sempre l’Istat certifica che a ottobre la produzione industriale è scesa dell’1,1% (indice destagionalizzato a 81,8) rispetto a settembre 2012 e considerando la media del trimestre agosto-ottobre lo stesso indice ha registrato una flessione dello 0,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente. I dati si fanno allarmanti se guardiamo a un anno fa, infatti considerando gli effetti di calendario  l’indice e’ diminuito del 6,2% (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 21 di ottobre 2011). Preoccupa inoltre l’aggravamento della situazione in questo 2012: infatti il calo della produzione industriale è più marcato nei primi dieci mesi dell’anno (6,5% contro il 6,2% anno su anno). Disaggregando l’analisi, tutte le macro categorie industriali  presentano flessioni. La diminuzione più intensa riguarda  i beni intermedi (-8%), ma cali significativi si registrano anche per i beni strumentali (-5,8%), i beni di consumo (-5,5%) e l’energia (-4,4%).  Nel confronto anno su anno, i settori che risultano in crescita sono: fabbricazione di prodotti chimici (+1,1%) e industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,4%). Il settore che a ottobre registra la diminuzione piu’ marcata e’ quello della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-14,7%).

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Argomenti: Economia Italia