Crisi in Grecia: le bufale del web

Fonti non ufficiali raccontano un’emergenza esasperata solo per creare scoop e diffondere la paura

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Fonti non ufficiali raccontano un’emergenza esasperata solo per creare scoop e diffondere la paura

Non si spengono i riflettori sulla crisi in Grecia e non si placano le paure degli italiani di subire gli stessi rischi. In campagna elettorale questo sembra un argomento che fa molta presa. Su internet da alcuni giorni circola un articolo con il racconto di episodi allarmanti ed emblematici: da pastori che  distribuiscono gratuitamente lo yogurt prodotto invece di venderlo alla multinazionale tedesca che lo ordina, di rapinatori in stile Robin Hood che svaligiano i supermercati per fame e dividono il bottino con la povera gente e ladri che rubano sotto gli occhi di commessi “distratti” e solidali. E’ l’immagine di un Paese alla deriva dove la fame giustifica il mezzo. La fonte straniera, per rendere più credibili le notizie, punta anche il dito contro il silenzio omertoso della stampa italiana che tace su queste vicende. Basta qualche centinaio di condivisioni sui social network e il gioco è fatto. Un sito francese ha perfino pubblicato la notizia dell’approvazione in Grecia di una legge marziale contro gli scioperi dei marittimi. Altre fonti non ufficiali parlano di prigionieri torturati dalla polizia.

Crisi: la Grecia verso un difficile processo di normalizzazione

La disinformazione purtroppo è dilagante. Smontare queste bufale non significa negare l’esistenza della crisi in Grecia: la situazione è senza dubbio drammatica ma purtroppo c’è anche chi cavalca l’onda della recessione proponendo falsi scoop senza alcun fondamento. Dopo sei anni di austerità e sacrifici la situazione in Grecia sta tornando gradualmente alla normalità: i conti pubblici si stanno ripareggiando e Atene è al primo posto della classifica Ocse 2012 per il numero di leggi approvate per ottimizzare la competitività economica nazionale. Il tempo degli sprechi inaugurato dallo sfarzo delle Olimpiadi del 2004 è un ricordo lontano. Viene da chiedersi a chi giovi il fatto che la crisi in Grecia non faccia più notizia.  

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Argomenti: Politica