Crisi Eurozona, Draghi mette in guardia la Germania

La Germania nell'ultimo periodo rallenta decisamente la sua crescita e Draghi rincara la dose...

di Carlo Robino, pubblicato il
La Germania nell'ultimo periodo rallenta decisamente la sua crescita e Draghi rincara la dose...

La crisi arriva in Germania

Il gigante tedesco comincia a vacillare. La sensazione nell’ultimo periodo viene avvalorata dall’escalation di scarse performance dell’economia tedesca . E’ di oggi la diffusione dell’ultimo dato sul fiore all’occhiello dell’economia tedesca: la bilancia commerciale. Quest’ultima ha evidenziato a settembre un surplus di 16,9 miliardi di euro dai 16,3 miliardi precedenti, ma si è verificata  una contrazione sia per l?’export (-2,5%) che per l?’import (-1,6%). La notizia di oggi fa seguito ai dati disastrosi del mese di settembre:  imprevisto calo della produzione  (-1,8% rispetto al mese precedente e -1,2% su base annua) e degli ordini (-3,3%  su base mensile).

Le parole di Draghi

Insomma la Germania pare rallentare e dopo le nere previsioni di Olli Rehn sull’intera Eurozona , arriva anche il monito del governatore della Bce Mario Draghi. L’ex numero uno di Banca Italia nel corso di un convegno a Francoforte avverte i tedeschi: “La Germania  finora è stata ampiamente al riparo dalle difficoltà che hanno investito altre aree dell’eurozona. Ma gli ultimi dati indicano che questi sviluppi stanno iniziando a interessare anche l’economia tedesca”. Fenomeno inevitabile per Draghi: La Germania – prosegue Draghi –  è un’economia aperta  e integrata e per questo non deve stupire che un rallentamento nel resto dell’ Eurozona abbia un impatto anche qui. Gli scambi commerciali interni all’area euro contribuiscono per il 40% del Pil della Germania e circa il 65% degli investimenti diretti esteri arrivano da altri Paesi euro“. Che il Paese guidato dalla cancelliera Merkel rimpianga il buon vecchio Marco? Difficile dirlo,  ma le parole di Draghi chiariscono come in realtà per uscire da questa crisi l’ Europa abbia bisogno di più solidarietà, a vantaggio proprio della stessa Germania. A conclusione del suo intervento Draghi infatti rileva che ” i Paesi che condividono una moneta unica sono connessi come dei vasi comunicanti. Un cambiamento in uno dei vasi crea un eguale cambiamento in tutti gli altri. E questo significa che le misure per assicurare la stabilità dell’area euro nel suo complesso saranno anche a beneficio della Germania.    

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Argomenti: Crisi Euro