Crisi economica Italia, dati ISTAT: i giovani si stanno estinguendo, ecco le città più ‘anziane’

Un'elaborazione a partire da dati ISTAT sul vero dramma italiano: un paese che vede l'estinzione dei propri giovani. Ecco dati, numeri e classifiche.

di , pubblicato il
Un'elaborazione a partire da dati ISTAT sul vero dramma italiano: un paese che vede l'estinzione dei propri giovani. Ecco dati, numeri e classifiche.

Dovrebbe essere definita un ‘dramma’ la situazione che sta colpendo l’Italia, soprattutto dopo la crisi economica che ha preso le mosse dall’orami lontano 2007. Una situazione paradigmatica la racconta la città di Ferrara, la più anziana d’Italia, quella con il minor numero in assoluto di giovani tra i 18 e i 30 anni: soltanto 1 su 10 può essere considerato ‘giovane’. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’emergenza emigrazione: se ci concentriamo soltanto sull’immigrazione (perché mediaticamente più vincente), perdiamo di vista una tragedia italiana: le nostre città si stanno spopolando di giovani, perché ‘emigrano’ e i dati ISTAT che presentiamo sono davvero allarmanti.

Sempre sui dati ISTAT sull’occupazione – Polemiche: il governo gioisce, ma la verità è ben altra.

I dati ISTAT sul declino del sistema Italia: i giovani si stanno estinguendo

Il primo dato, che viene consegnato dallo studio ISTAT sviluppato in collaborazione con L’Espresso, segnala immediatamente un aspetto: soltanto tra coloro che cambiano ufficialmente residenza (cioè una percentuale non complessiva, ma anzi piuttosto ridotta) sono circa 80mila i giovani emigranti italiani, che abbandonano il nostro paese per cercare fortuna altrove. L’Italia non è soltanto un paese di immigrazione, ma anche di emigrazione. L’analisi dei dati prosegue in questi termini: i comuni che hanno visto diminuire la propria popolazione giovanile (si intende tra i 18 e i 30 anni) e i numeri complessivi dal 2008 ad oggi: a guidare la classifica non poteva che essere la ‘capitale’ del Sud, Napoli, che ha dovuto salutare più di 6500 ventenni negli ultimi otto anni. Tra i capoluoghi, troviamo Messina con 4mila ‘fughe’ di giovanissimi, Taranto con 3mila, e poi tutte le maggiori città del Meridione.

Una drammatica inchiesta – ‘Dimmi quanto guadagni (e se studi) e ti dirò quando morirai’: i dati ISTAT sul rapporto tra reddito, morte e istruzione.

Incredibile, poi, la situazione in Sardegna: l’isola ha perso il 25% complessivo dei propri giovani in appena 8 anni. La Sardegna rischia di divenire in breve tempo il luogo in cui i giovani si estinguono, la regione italiana più ‘anziana’ in assoluto. Ma il problema non riguarda soltanto il Sud, almeno in termini percentuali. Una delle città che vede maggiore contrazione di presenza di giovani è Carrara e, sempre in Toscana, anche Lanciano ha visto partire più del 15% dei propri giovani negli ultimi 8 anni.

L’assurdità del sistema paese – Italia, come guadagnare 30 milioni di euro in un anno nel paese in cui i dati ISTAT sulla povertà sono i seguenti.

Il declino dell’Italia e la crisi economica

Non è poi così difficile inquadrare i motivi delle partenze. L’Italia non è un paese per giovani, parafrasando il titolo di un famoso libro e di un ancora più famoso film. Innanzitutto, mancano gli investimenti per i giovani – il taglio al welfare ha colpito proprio le nuove generazioni, che sentono di essere defraudate: pochi incentivi all’occupazione e sfruttamento dei giovani (il disastro del Jobs Act è sotto gli occhi di tutti, così come lo sfruttamento connesso ai nuovi voucher). Ma poi c’è un’altra questione: un paese che non investe sui giovani è un paese destinato naturalmente al declino – in Italia, a 45 anni, in molti posti di lavoro, si è considerati ancora giovani, quando all’estero a 30 anni si è già in primo piano in molte mansioni.

Argomenti: , ,