Crisi economica Apple e Samsung: gli smartphone non sono più il futuro

Il problema più grande per Apple e Samsung e gli altri produttori di smartphone è rappresentato dalla mancata innovazione.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il problema più grande per Apple e Samsung e gli altri produttori di smartphone è rappresentato dalla mancata innovazione.

Il 2018 passerà alla storia come l’annus horribilis per il mercato degli smartphone. Non solo si è registrata la crisi di Apple, certificata dall’ultima lettera che l’amministratore delegato Tim Cook ha inviato agli investitori per sottolineare la flessione nelle vendite degli iPhone nell’ultimo trimestre dell’anno solare. Nelle ultime ore, infatti, sta facendo discutere anche il taglio alle stime dell’utile da parte di Samsung. Il colosso asiatico ha visto al ribasso i propri guadagni di quasi il 30 per cento rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente (2017, ndr). Un tonfo descritto con enfasi dalle maggiori testate giornalistiche italiane, che hanno parlato di cifre shock.

Mercato maturo

L’espressione utilizzata da Samsung per descrivere una delle cause del taglio alle stime sull’utile è un eufemismo per ribadire come il mercato degli smartphone sia saturo. Lo ha dimostrato il primo calo a livello mondiale delle vendite lo scorso anno, la situazione quindi di Apple e Samsung non deve in qualche modo sorprendere più di tanto. Ma addossare le colpe al mercato cosiddetto maturo non risolve le cose e, anzi, può rappresentare una scusa pericolosa per le due principali aziende produttrici di smartphone.

Dove è finita l’innovazione

Il problema più grande per Apple – così come per Samsung e gli altri produttori di smartphone – è rappresentato dalla mancata innovazione. Fino allo scorso anno anno, prima del telefono del decennale, il design dell’iPhone è rimasto identico rispetto al primo presentato nel 2007 da Steve Jobs, quello sì una vera rivoluzione copernicana nel mercato tecnologico. L’inserimento del notch e aumentare le dimensioni dello smartphone non possono essere considerate innovazioni tali da spingere i consumatori ad acquistare i nuovi prodotti e alimentare così ulteriormente il mercato. Da questo punto di vista, la lezione di Apple è lampante: i primi rivali di iPhone XS, XS Max e XR non sono i telefoni della concorrenza ma gli iPhone dei precedenti anni.

La nuova strada

Per anni (10 per l’esattezza) Apple ha costruito il proprio impero economico in larga misura sul prodotto più iconico realizzato in quel di Cupertino. L’andamento attuale del mercato prevede la scelta di strade diverse. Una di queste porta dritto ai servizi. Per l’azienda della mela morsicata non si tratta di un percorso iniziale, dal momento che i guadagni sono stimati in circa 10 miliardi di dollari ogni trimestre. Adesso però è diventata un’esigenza per Apple puntarvi sempre di più. La recente mossa di portare iTunes sulle Smart TV Samsung e LG (vale a dire i produttori di maggior peso a livello mondiale nel settore) va proprio in questa direzione.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA