Crisi dei consumi: caccia allo sconto per gli italiani, ecco come cambiano le abitudini

Appare chiaro che il blocco dei consumi appare come un vero e proprio allarme per l’economia e il Pil. Un quadro che potrebbe migliorare nel 2020.

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Appare chiaro che il blocco dei consumi appare come un vero e proprio allarme per l’economia e il Pil. Un quadro che potrebbe migliorare nel 2020.

La crisi per i consumi si tocca ormai con mano. Il carrello della spesa degli italiani rispecchia quella che è la situazione attuale con dati davvero poco gratificanti. A dirlo un report di Cer Ricerche per Confesercenti, in cui si conferma che la variazione dei consumi è ferma al +0,3%, la più bassa degli ultimi 5 anni.

La crisi per i consumi

Considerando gli ultimi sei mesi dell’anno, sono spariti 908 milioni di acquisti. Il vero crollo ha riguardato, sopratutto, beni semidurevoli come vestiti, calzature, libri etc. seguiti, in misura minore, da beni durevoli ( arredamento, auto, elettrodomestici). Caduta minore, -54 milioni di euro, per beni non durevoli come spesa alimentare, prodotti per la pulizia della casa e cura della persona mentre sono in aumento le spese per alcuni servizi, spesso obbligati, come bollette e spesa sanitarie.

Dati alla mano, appare chiaro che il blocco dei consumi appare come un vero e proprio allarme per l’economia e il Pil. Un quadro che potrebbe migliorare nel 2020 scongiurata l’aumento dell’Iva. Chiare, a tal proposito, le parole di Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti: “Lo stop dei consumi ha un forte impatto sul commercio: già chiudono 14 negozi al giorno, ed il bilancio potrebbe peggiorare ancora. I consumi valgono il 60% del Pil, se non ne ripristiniamo uno stabile sentiero di crescita non usciremo dalla stagnazione. La spesa delle famiglie deve tornare al centro della politica economica”. Importante, a tal proposito, anche il ruolo del commercio online che ormai da anni sta conquistando sempre di più una larga fetta di consumatori.

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Dati di Coldiretti

Secondo una recente indagine di Coldiretti, basati sui dati Ismea/Nielsen, gli italiani cercano di acquistare sfruttando le promozioni e i prodotti in sconto.

Per farlo cambiano supermercato, negozio e cercano in ogni modo di trovare lo sconto acquistando anche tramite canali alternativi quali negozi online, acquisti di gruppo o direttamente dal contadino. Tutto ciò ricade sulle politiche commerciali dei negozi in cui, oltre al classico 3×2, si propongono vendite sottocosto, buoni acquisto e altre promozioni per rendere appetibili gli acquisti.

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