Crisi banche in borsa solo per la speculazione? Questi dati dicono altro

La crisi delle banche italiane in borsa è giustificata in borsa? Vediamo cosa la provoca.

di , pubblicato il
La crisi delle banche italiane in borsa è giustificata in borsa? Vediamo cosa la provoca.

Le banche italiane sono sotto attacco speculativo sui mercati finanziari. E’ quanto si va dicendo da mesi in Italia per descrivere il crollo dei titoli bancari, che dall’inizio dell’anno si sono dimezzati di valore. Eppure, il termine speculazione ci porta alla mente l’immagine di una vendita ingiustificata delle azioni del comparto. Bisogna chiedersi, a questo punto, se tale immagine corrisponda alle realtà.

Per capire come stanno le cose, bisogna partire dai fondamentali. Il prezzo delle azioni rappresenta un multiplo degli utili maturati dalla società emittente, per cui una variazione in aumento o in calo dovrebbe rispecchiare una crescita o un ribasso degli utili.

Utili banche in caduta libera

Guardando ai dati delle prime dieci banche italiane, con riferimento ai conti maturati nel primo semestre di quest’anno, si scopre che su base annua, gli utili del settore si sono quasi dimezzati a quota 2,2 miliardi. Sono diminuiti di quasi 2 miliardi, registrando un pesante -46%.

A cosa è dovuto tale crollo? Un miliardo è dato dai maggiori accantonamenti per le sofferenze, saliti a quota 7,1 miliardi. Altri 744 milioni, però, sono frutto del minore margine sui tassi. In altre parole, i bilanci degli istituti rispecchiano esattamente le preoccupazioni del mercato e della stessa BCE: non solo le nostre banche sono gravate da crediti a rischio altissimi e le cui svalutazioni incidono sui risultati finali, ma anche il business tradizionale fa acqua, a causa dell’incapacità di reggere interessi ormai così bassi, che riducono gli spread spuntati sugli interessi praticati alla clientela.

I tassi negativi introdotti dalla BCE, quindi, incidono per quasi il 40% sul calo complessivo degli utili accusato dalle più grandi banche italiane. Difficilmente saranno in grado di compensare nel breve termine con l’aumento delle commissioni, specie sul trading online. Al contrario, le attività collaterali e i servizi di internet banking necessitano di essere sviluppati dal nostro sistema bancario.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , ,